La parola alle autrici

Una questione di potere 4 Episodio - Podcast "Migranti:femminile plurale"

Scritto da Segreteria il 15 Giugno 2021

Il quarto episodio del podcast CLM Migranti: femminile plurale, dal titolo Una questione di potere, tratta la relazione tra uomo e natura, puntando lo sguardo sull’atteggiamento troppo spesso predatorio che contraddistingue il tempo presente. Proprio in questo frangente però le donne si fanno ancora una volta portatrici di un messaggio diverso e controcorrente, provando a immaginare nuovi mondi possibili.

Sono intervenute Nadia Kibout (Algeria), Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo alla XV edizione del CLM e autrice del racconto Muima – pubblicato in Lingua Madre Duemilaventi. Racconti di donne straniere in Italia – e Claudiléia Lemes Dias (Brasile), vincitrice del Primo Premio alla III edizione del CLM con il racconto FPS25.

Come scrittrice, attrice e regista abbraccio totalmente il ruolo di noi donne come portatrici di un messaggio di pace. Per me la donna è una fonte di ricchezza continua, interiore ed esteriore, una ricchezza che scaturisce anche e soprattutto dalle proprie origini. Nella mia vita quotidiana, sto facendo un grande lavoro di ricostruzione per pacificarmi con il mio passato doloroso, un percorso svolto anche insieme ad amiche e colleghe, accomunate dagli stessi intenti.
Nadia Kibout

Prendendo spunto dalle parole dei loro racconti, le autrici hanno sottolineato come questo approccio al mondo ha da sempre escluso le donne, e non solo, allontanando dal dialogo tutti quei soggetti “diversi” che avrebbero potuto arricchirlo di nuovi punti di vista. Ma proprio dell’estraneità le donne hanno fatto un punto di forza, una posizione privilegiata da cui hanno potuto tracciare una strada verso il cambiamento, favorendo relazioni, con gli esseri viventi e con l’ambiente, basate sulla mitezza, sulla riconoscenza, sul rispetto, sulla cura.

Dobbiamo renderci conto che sono le donne che stanno portando avanti le battaglie principali non solo contro la violenza ma anche contro la deforestazione e il cambiamento climatico. Ce ne sono tantissime che fanno cose straordinarie senza avere un riconoscimento mediatico, come il gruppo di 65 donne del Mato Grosso, guidate dalla leader indigena Magaro Ikpeng, che raccolgono i semi della Foresta Amazzonica, per conservarli in vista di un inevitabile disboscamento. Il fatalismo appartiene all’atteggiamento predatorio patriarcale e capitalista. Le donne agiscono.
Claudiléia Lemes Dias

Si riconosce quindi quanto sia fondamentale dare voce alle donne e alla loro esperienza, un’importante testimonianza su un diverso modo di vivere il e nel mondo. Perché il pensiero delle donne e la loro differenza abbracciano il mondo, contrapponendo alle dinamiche di violenza, esclusione e rifiuto quelle dell’accoglienza e del riconoscimento, dell’interazione e della resistenza. E dettando così un nuovo ordine simbolico basato su un concetto tanto semplice quanto sovversivo: la gentilezza.

Una preziosa occasione di approfondimento per ascoltatrici e ascoltatori, per scoprire nuove realtà estremamente diverse eppure così vicine a un vissuto che tutte e tutti possiamo condividere, per riflettere ed entrare in relazione.