Le autrici di Lingua Madre

Le vincitrici della III edizione del Concorso

Scritto da Segreteria il 02 Febbraio 2009

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Claudiléia Lemes Dias – Prima Classificata
E’ nata a Rio Brillante, Brasile, il 13 febbraio 1979.
Nel 2004 si laurea in legge presso l’università di Parana e, l’anno successivo, consegue un Master presso il Forum Europeo di Mediazione Familiare.

08_secondaFatima Ahmed – Seconda Classifica
Si definisce un “puzzle etnico”. E’ nata il 6 luglio 1949 in Cambogia, da padre somalo e madre indo-vietnamita. I suoi tre figli sono italiani.
Vive sul Lago Maggiore, è mediatrice interculturale, sempre attiva nelle iniziative di solidarietà.

08_terzaHerrety Kessiwaah – Terza Classificata
In Ghana ha ottenuto la licenza elementare e ha lavorato in una fabbrica di Iuta.
È in Italia dal 1990, e dal 2003 è detenuta nel carcere di Trapani.

08_itaFrancesca Mautino – Premio Speciale Sezione Donne Italiane
E’ nata il 20 dicembre 1983. A sei anni ha impiegato un’intera estate per leggere il primo vero romanzo che le fosse capitato tra le mani: “L’isola del Tesoro”. Da allora non ha più smesso.
Vive nel quartiere di San Salvario a Torino, è laureata in Storia del Cinema.

08_rotaryMilena Jancovic – Premio speciale Rotary Club Mole Antonelliana
E’ nata il 25 febbraio 1981 a Belgrado, Serbia, dove ha frequentato il liceo linguistico.
Ha viaggiato a lungo, è stata a Cipro, in Nuova Zelanda, in Francia, dove si è laureata con lode all’Ecole De Management di Grenoble, a Vienna, a Forlì, a Roma e a Londra.

08_pubblicoSueli Valentim Vianna – Premio Giuria Popolare
E’ nata a Embu (Stato di San Paolo, Brasile) il 28 maggio 1964, penultima di undici figli. La sua famiglia era molto umile e il ricordo più vivo della sua infanzia è il coraggio della madre che ha sempre lottato per infondere a lei e ai fratelli ottimismo e dignità.

Schede personali

Claudiléia Lemes Dias – Prima Classificata

foto lemes diasE’ nata a Rio Brillante, Brasile, il 13 febbraio 1979.
Nel 2004 si laurea in legge presso l’università di Parana e, l’anno successivo, consegue un Master presso il Forum Europeo di Mediazione Familiare. Nel 2006 si trasferisce a Roma per conseguire la specializzazione in Tutela Internazionale dei Diritti Umani presso Università di Roma “La Sapienza”, diventa quindi Dottoranda di Ricerca in Sistema Giuridico Romano e Unificazione delle Legge presso il Dipartimento di Storia e Teoria del Diritto dell’Università di Roma III.
Oltre ad aver pubblicato numerosi articoli, sia in italiano sia in portoghese, nell’ambito dei Diritti Umani, ha vinto la menzione speciale della giuria nel concorso indetto dal Comune di Roma “Io e Roma”  con il racconto Di quando il mondo di Amina si divise in due, nel marzo del 2006.
Ha scritto una pièce teatrale dal titolo Le lacrime della merce per il Teatro Eliseo di Roma, nel giugno del 2007.
Il suo racconto FPS 25 ha vinto il Primo premio del III Concorso letterario nazionale Lingua Madre, con la seguente motivazione: “Ironico, divertente, scritto con un linguaggio appropriato ed essenziale. Lo stile narrativo è quello di uno sceneggiato televisivo. Habitus, moralità, sensibilità, tradizioni che si confrontano; identità dimenticate, rinnegate, adottate, difese. Con grande capacità narrativa, come in una commedia degli equivoci, l’ironico ribaltamento di un dramma epocale che si stempera nella risata di un bambino. Ancora una volta sono la spontaneità e l’innocenza a rompere gli schemi e a sciogliere il disagio degli adulti, non importa a quale longitudine o latitudine siamo.”

Fatima Ahmed – Seconda Classifica

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Si definisce un “puzzle etnico”. E’ nata il 6 luglio 1949 in Cambogia, da padre somalo e madre indo-vietnamita. I suoi tre figli sono italiani.
Vive sul Lago Maggiore, è mediatrice interculturale, sempre attiva nelle iniziative di solidarietà.
Ha scritto vari racconti, tra cui Il Ritorno e Shanti premiati al concorso Eks&Tra.
Ha dedicato a suo nipote il titolo del suo libro autobiografico, di prossima uscita, “Aspettando Thomas”.
Il suo racconto Gocce di ricordi ha vinto il Secondo premio del Concorso letterario nazionale Lingua Madre 2008, con la seguente motivazione: “Delicato, fresco, quasi naif. Di questo racconto colpisce il tono genuino e pulito. Una sensazione d’incontaminato ed onesto pervade chi legge e rende perfettamente bene l’idea di una cultura irriducibilmente altra. Nessuna retorica, solo il potere evocativo di certe immagini, tanti dettagli precisi e vividi. La forza e l’emozione, che il legame tra uomo e natura può scatenare, si snodano con linguaggio ispirato che fa affiorare la nostalgia di una ritrovata e originaria pulsione, che a noi occidentali è quasi negata”.

Herrety Kessiwaah – Terza Classificata

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E’ nata ad Accra, Ghana, l’8 agosto del 1974.
In Ghana ha ottenuto la licenza elementare e ha lavorato in una fabbrica di Iuta.
È in Italia dal 1990, e dal 2003 è detenuta nel carcere di Trapani.
Qui si è dedicata al lavoro, allo studio e al volontariato. Ha seguito diversi progetti, in particolare quello sulla legalità “Luca Crescente”, in memoria di Falcone e Borsellino, culminato nella pièce teatrale “Rita Atria”.
Si interessa di teatro, di musicoterapia e di narrazione.
Progetta di tornare in Ghana e di “vivere serena con i suoi sei figli”, che non vede da cinque anni.
Il suo racconto Nanà ha vinto il Terzo premio del III Concorso letterario nazionale Lingua Madre, con la seguente motivazione: “Con un appassionato linguaggio per immagini in cui le parole fanno sentire profumi, percepire colori e rivivere atmosfere, Nanà ci racconta una commovente storia di sradicamento dal paese d’origine dove la terra, nonostante le asprezze,  equivale a vita, equivale ad amore.
Un racconto dal potere evocativo, che tocca le corde di un’esistenza intensa: la voglia e la gioia di vivere, la musica, il canto, l’amore incondizionato per la famiglia contrapposti all’abbandono, al piacere fisico negato, a una migrazione sofferta alla difficoltà di essere donna.”

 

 

Francesca Mautino – Premio Speciale Sezione Donne Italiane

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E’ nata il 20 dicembre 1983. A sei anni ha impiegato un’intera estate per leggere il primo vero romanzo che le fosse capitato tra le mani: “L’isola del Tesoro”. Da allora non ha più smesso.
Vive nel quartiere di San Salvario a Torino, è laureata in Storia del Cinema, ha frequentato il Master in Tecniche della Narrazione della Scuola Holden e sta scrivendo un romanzo.
Il suo racconto Scintille colorate ha vinto il Premio Sezione Speciale Donne Italiane, con la seguente motivazione: “Un racconto ben costruito, dallo stile maturo e controllato: l’idea dei corpi che si toccano, degli sfioramenti timidi che avvengono tra persone che non si conoscono, sfioramenti che somigliano a scintille, è semplice ma molto bella ed efficace. Così le immagini non risultano mai retoriche ma descritte con maestria e gusto, come quella della rosa in agonia che viene con decisione spezzata e messa tra i capelli, che veicola un’idea di forza e di resa al tempo stesso in cui non c’è alcuna rassegnazione. Convincente dall’inizio alla fine.”

 

Milena Jancovic – Premio speciale Rotary Club Mole Antonelliana

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E’ nata il 25 febbraio 1981 a Belgrado, Serbia, dove ha frequentato il liceo linguistico.
Ha viaggiato a lungo, è stata a Cipro, in Nuova Zelanda, in Francia, dove si è laureata con lode all’Ecole De Management di Grenoble, a Vienna, a Forlì, a Roma e a Londra.
Attualmente vive a New York, negli Stati Uniti.
Oltre al serbo parla correttamente cinque lingue: l’italiano, il francese, l’inglese, il tedesco e il russo.
Adora scrivere, leggere, collezionare libri e fare lunghe nuotate.
Il suo racconto Ex You ha vinto il Premio speciale Rotary Club Mole Antonelliana, con la seguente motivazione: “È  un racconto scritto con un linguaggio appropriato ed essenziale, che ti colpisce e quasi ti ferisce con le sue frasi brevi, che rimandano messaggi chiari ed immagini aspre. L’autrice fa rivivere un periodo ed una realtà storica a noi molto vicini, ma nello stesso tempo con dettagli quasi sconosciuti. “Ex-Yu” è la storia di una vita spezzata, è la storia di uno sradicamento dal paese di origine subito da una bimba che diventerà donna  “in un posto sbagliato, in un tempo sbagliato”. Una donna che ci invia con forza un grido di dolore e, nel contempo, una richiesta d’aiuto per costruire un futuro di pace per quella sua terra così martoriata e violata. Un richiamo così acuto che non poteva non destare l’attenzione della nostra comunità: la comunità Rotariana che della pace, dell’integrazione, dell’amicizia tra i popoli, ha sempre fatto la propria bandiera.”

 

 

Sueli Valentim Vianna – Premio Giuria Popolare

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E’ nata a Embu (Stato di San Paolo, Brasile) il 28 maggio 1964, penultima di undici figli.
La sua famiglia era molto umile e il ricordo più vivo della sua infanzia è il coraggio della madre che ha sempre lottato per infondere a lei e ai fratelli ottimismo e dignità. Vive in Italia dal 1994. Attualmente risiede a Grugliasco (TO) dove frequenta un corso di lingua italiana per stranieri. Questa circostanza le ha finalmente offerto la possibilità di cimentarsi in un concorso letterario.
Ama i viaggi, la lettura, la musica  e considera l’Italia la sua seconda patria.
Il suo racconto Baracca e burattini ha vinto il Premio Giuria Popolare del III Concorso letterario nazionale Lingua Madre.