Concorso letterario nazionale Lingua Madre Racconti di donne straniere in Italia

2005 – 2021
16 anni del Concorso Lingua Madre 

Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre è un progetto permanente della Regione Piemonte e del Salone internazionale del Libro di Torino, ideato nel 2005 da Daniela Finocchi e diretto alle donne migranti (o di origine straniera) residenti in Italia, con una sezione per le donne italiane che vogliano raccontare le donne straniere che hanno conosciuto, incontrato e che abbiano saputo trasmettere loro “altre identità”. Per dare voce a chi abitualmente non ce l’ha ma ha molto da dire, come donna e come migrante.

Oltre 10.000 il numero delle autrici che hanno scritto, fotografato, condiviso in tutti questi anni di lavoro intorno alla narrazione, alla cultura, alla relazione tra donne e se a queste si aggiungono quelle che durante tutto l’anno scrivono e interagiscono con i social i numeri si moltiplicanoIl progetto opera sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura – l’istituto autonomo del Ministero della Cultura – e in sedici anni è diventato qualcosa di più grande e complesso: svolge oltre 100 incontri ogni anno su tutto il territorio nazionale con laboratori, incontri, presentazioni, convegni, reading e tanto altro. Inoltre, dal ricco materiale di narrazioni raccolte sono nate e continuano a svilupparsi tante altre iniziative e progetti che vanno dalla realizzazione di video e prodotti multimediali a mostre, libri, festival nazionali e internazionali, spettacoli teatrali tratti dai racconti. Fra questi anche il podcast CLM Migranti: femminile plurale, su Spreaker.

In Italia il 52% dei migranti è femmina e sempre di più le donne migrano da sole e come capofamiglia. Da qui la necessità imprescindibile di uno sguardo sessuato alle migrazioni contemporanee. Per questo il Concorso Lingua Madre si dedica anche a un’importante attività di ricerca grazie alla collaborazione con le Università nazionali e internazionali e al costante lavoro di approfondimento sui temi della migrazione femminile svolto dal Gruppo di Studio, formato da docenti italiane e straniere. 

Al Concorso si possono inviare racconti e/o fotografie, la premiazione avviene nella giornata di chiusura del Salone Internazionale del Libro di Torino, le opere selezionate ogni anno sono pubblicate in un’antologia, edita da SEB27, e le immagini esposte in una mostra a cura di Filippo Maggia per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Non vengono messi limiti, né barriere, si può scrivere e fotografare a qualsiasi età e in qualsiasi condizione, che si sia una bambina delle elementari o una donna detenuta e si può partecipare da sole, con opere realizzate a quattro mani, ma anche in gruppo. E se l’italiano scritto non lo si padroneggia ancora, non importa, ci si può far aiutare da un’altra donna italiana (il bando del concorso non solo lo ammette ma lo incoraggia!).

Intorno al progetto si è creata negli anni una vasta rete di collaborazioni con enti istituzioni quali la Società Italiana delle Letterate, centri quali sprar o cpia, biblioteche e musei quali il Mudec Il bando viene distribuito in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, nelle carceri, nelle tante associazioni che seguono e sostengono il progetto. Una “comunità allargata” che continua a esprimersi e confrontarsi durante tutto l’anno, anche grazie al sito e ai social. Un dibattito mai interrotto, proseguito anche nel difficile periodo dell’emergenza sanitaria da Covid-19 per dare un segno di fiducia e speranza alle tante donne, e non solo, che seguono la quotidiana attività del progetto.

Scopo del Concorso Lingua Madre è quindi dare voce a chi spesso non ce l’ha e creare occasioni di scambio, relazione, conoscenza. Anche se non è teso a scoprire “talenti emergenti”, pur tuttavia quasi tutte le scrittrici che sono oggi considerate di riferimento nell’ambito della letteratura italiana interessata ai temi della migrazione sono state autrici del Concorso Lingua Madre: da Cristina Ali Farah a Gabriella Kuruvilla, da Laila Wadia a Claudileia Lemes Dias, da Candelaria Romero ad Anna Belozorovich, Rosana Crispim da Costa e tante altre.

Sono partner del Concorso con premi speciali: Slow Food – Terra MadreTorino Film FestivalFondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Il Concorso si avvale inoltre del patrocinio di: Ministero della CulturaWe Women for ExpoRappresentanza in Italia della Commissione EuropeaPubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale.

Nel 2015 ha ricevuto il Premio Targa del Presidente della Repubblica Italiana, in occasione dei 10 anni di attività.

Il Gruppo di studio CLM

Il Gruppo di Studio del Concorso letterario nazionale Lingua Madre (CLM) è formato da docenti italiane e straniere, svolge attività di studio e approfondimento sui temi legati alla migrazione femminile e realizza convegni, pubblicazioni, saggi. Tra le pubblicazioni più recenti L’alterità che ci abita – Donne migranti e percorsi di cambiamento (Edizioni SEB27), Generi alimentari. Cibo, donne e nuovi immaginari (Iacobellieditore).
Compongono attualmente il gruppo: Giuseppina Corrias, Libreria delle Donne, gruppo intergenerazionale Pensieri in piazza, scrittrice, autrice CLM; Daniela Fargione, Università di Torino; Daniela Finocchi, giornalista, saggista, ideatrice CLM; Valeria Gennero, Università di Bergamo; Claudiléia Lemes Dias, scrittrice, blogger, autrice CLM; Paola Marchi, docente, Associazione FaConMe; Michela Marocco, social media editor CLM; Valentina Porcellana, Università di Torino; Betina Lilian Prenz, Università di Trieste, scrittrice, autrice CLM; Luisa Ricaldone, Società italiana delle letterate, già Università di Torino, giuria CLM. Ne ha fatto parte anche Aida Ribero (1935 – 2017) docente, giornalista, saggista.
Il Gruppo si avvale della collaborazione di: Beate Baumann, Università di Catania e Centro di Ricerca Interuniversitario POLYPHONIE, Cristina Bracchi, CIRSDe, Società italiana delle Letterate, giuria CLM; Gianna Cannì, Studiosa di Storia delle Scritture Femminili, Società italiana delle Letterate, giuria CLM; Carmen Concilio, Università di Torino; Lucia Ghebreghiorges, Rete G2-Seconde generazioni, autrice CLM; Luisa Giacoma, Università della Valle d’Aosta; Cristina Giudice, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Istoreto; Roxana Lazar, avvocata e autrice CLM; Rahma Nur, docente e autrice CLM; Migena Proi, Media4us, autrice CLM; Nunzia Scarlato, poeta, autrice CLM.

 (S)vestite

Premiato da Pubblicità Progresso – Fondazione per la Comunicazione Sociale

Donne che cucinano la vita

Spettacolo teatrale tratto dai racconti del Concorso Lingua Madre

Biografia di Daniela Finocchi

Torinese, giornalista e saggista, laureata in Scienze Politiche, si è sempre interessata ai temi inerenti il pensiero femminile e a quelli legati alla natura. La sua collaborazione a quotidiani e periodici si è quindi andata specializzando in viaggi, reportage e nella sfera culturale. Ha scritto libri, testi teatrali e realizzato programmi radio-televisivi. E’ consulente progettuale di festival letterari e culturali. E’ inoltre componente della Società Italiana delle Letterate.

In ambito femminista, ha partecipato al Coordinamento Giornaliste del Piemonte, alla Casa delle Donne di Torino. Ha concorso a fondare il Coordinamento contro la Violenza, il Telefono Rosa di Torino, il Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile.

Tra i suoi incarichi: Ambassador We Women for Expo; parte del comitato promotore dell’Accademia del Silenzio e di Expoelette; borsista di ricerca per l’Università di Torino, Dipartimento Umanistica, progetto “Transnational Appetites: Migrant Women’s Art and Writing on Food and the Environment” finanziato dalla Compagnia di San Paolo; ideatrice e responsabile del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, destinato alle donne straniere residenti in Italia (progetto permanente di Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro di Torino) .

Tra le pubblicazioni più recenti, coautrice in:  trattati CEDAM su Responsabilità civile, Nuovi danni, Diritto delle relazioni affettive; trattato UTET de Il Risarcimento del danno non patrimoniale; 100 Titoli – Guida ragionata al femminismo degli anni settanta (Tufani Ed); Glossario-Lessico della differenza; Stalking e violenza alle donne (Ed.FrancoAngeli); Chiamarlo amore non si può (Mammeonline), La Grammatica la fa…la differenza (Mammeonline). Autrice di Geo-grafie del silenzio (Mimesis). E’ curatrice dei volumi Lingua Madre Duemilasei, Lingua Madre Duemilasette, Lingua Madre Duemilaotto, Lingua Madre Duemilanove, Lingua Madre Duemiladieci, Lingua Madre Duemilaundici, Lingua Madre Duemiladodici, Lingua Madre Duemilatredici, Lingua Madre DuemilaquattordiciLingua Madre Duemilaquindici, Lingua Madre Duemilasedici, Lingua Madre Duemiladiciassette, Lingua Madre Duemiladiciotto, Lingua Madre Duemiladiciannove, Lingua Madre Duemilaventi – Racconti di donne straniere in Italia (SEB27), L’alterità che ci abita – Donne migranti e percorsi di cambiamento (SEB27)  e con Luisa Ricaldone Generi alimentari. Cibo donne e nuovi immaginari (Iacobellieditore).