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Narrazione, scrittura creativa e comunicazione Un nuovo ciclo di laboratori destinato agli enti del terzo settore

Scritto da Segreteria il 07 Luglio 2021

Il 2021 ha visto la nascita dei Laboratori di narrazione e scrittura creativa, un percorso online suddiviso su più incontri destinato agli enti del terzo settore che realizzano il sistema accoglienza e integrazione e pensato per chi si avvicina ai temi della narrativa, della scrittura e della comunicazione per la prima volta.

Il ciclo è ideato dal Concorso letterario nazionale Lingua Madre e curato da Michela Marocco, social media manager e Master Scuola Holden di Torino.

Saper comunicare, infatti, è importante tanto quanto saper ascoltare e diventa azione fondamentale sia a livello personale per raggiungere i risultati attesi, sia per riuscire a trasmettere all’esterno, in modo efficace, il lavoro svolto e i risultati ottenuti. Inoltre, diventa una leva strategica nei confronti dell’interlocutore politico e amministrativo deputato a promuovere e/o finanziare progetti e programmi inerenti le attività svolte.

Proprio per questo il Concorso Lingua Madre propone un percorso di approfondimento partendo dai fondamentali della narrazione per affrontare anche la raccolta, la scrittura e la condivisione di storie di vita altrui, includendo focus sulla comunicazione e i principali strumenti per diffondere scritti e progetti: dallo storytelling aziendale alle campagne crossmediali. Argomenti questi su cui le e i partecipanti sono chiamati a confrontarsi attivamente e in prima persona, attraverso esercitazioni volte a mettere in pratica le nozioni apprese.

Il percorso consta di tre blocchi tematici – narrazione e scrittura creativa, raccolta e condivisione di storie di vita, comunicazione – che possono essere organizzati e modificati in base alle esigenze degli e delle iscritte.

Si tratta, infatti, di un ciclo di laboratori che vede affrontare i principi base della scrittura creativa, partendo dall’approfondimento dei singoli elementi che compongono una storia – quali la creazione di personaggi empatici o la gestione di un’ambientazione convincente – e dall’importanza della narrazione come strumento di condivisione e comunicazione. Attraverso letture, video ed esempi viene proposta l’analisi di diverse strutture narrative, partendo da quelle più classiche e comunemente utilizzate per poi focalizzarsi su quelle ritenute via via più adeguate per la narrazione delle esperienze dei e delle partecipanti.

Il percorso formativo procede quindi affrontando la scrittura e la raccolta delle cosiddette “storie di vita”, narrazioni vere o verosimili che prendono l’avvio da esperienze reali, siano queste frutto di testimonianze dirette o meno. Partendo da alcuni testi sull’argomento, vengono individuati gli aspetti basilari che caratterizzano questo genere di scrittura, mettendoli quindi in relazione con gli strumenti già acquisiti attraverso la lettura e l’analisi di racconti tratti dalle antologie Lingua Madre. Racconti di donne straniere in Italia (Edizioni SEB27).

Le lezioni si focalizzano, nei passaggi successivi, sulle strategie comunicative volte a diffondere efficacemente queste testimonianze e al contempo il complesso lavoro di assistenza e formazione svolto dagli operatori. Partendo dagli approcci più classici – quali la redazione di articoli giornalistici per la stampa cartacea e per il web oppure la composizione di un comunicato stampa – si affronta la comunicazione anche attraverso i social media, senza tralasciare produzioni video, newsletter e podcast. Vengono quindi prese in esame le tecnologie e le pratiche più adatte per creare e diffondere contenuti testuali, immagini, audio e video. Le varie opportunità disponibili vengono inserite nel più ampio tema della costruzione di un piano editoriale, strumento fondamentale per l’organizzazione della comunicazione. A supporto dell’argomento sono inoltre condivisi strumenti, piattaforme online e case studies.

La conclusione del ciclo laboratoriale è dedicata alle esercitazioni svolte dalle e dai partecipanti, cui viene dedicato un momento particolare di analisi e approfondimento, volto a offrire una dimensione pratica degli argomenti trattati nelle lezioni, quale importante occasione per sperimentare i nuovi strumenti appresi.

Le lezioni prevedono anche approfondimenti sull’uso corretto e rispettoso dell’italiano, sulle convenzioni, i trattati e i protocolli deontologici concernenti richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, quali la Carta di Roma (redatta nel 2008 dal Consiglio dell’Ordine dei giornalisti). Inoltre, è prevista la partecipazione di ospiti esterni – quali autrici CLM, docenti ed esperti – per analizzare singoli temi e condividere esperienze.

Il ciclo di laboratori vuole garantire gli strumenti essenziali per raccogliere e diffondere le testimonianze di chi abitualmente non ha voce, per poter amplificare e rendere note storie ed esperienze che altrimenti rimarrebbero sconosciute o confinate nei soli ambienti degli “addetti ai lavori” e per valorizzare l’attività svolta dagli operatori del settore siano essi educatori, assistenti sociali o coordinatori dei servizi di accoglienza e istruzione per adulti e minori.

Di questo ne è importante esempio l’esperienza della cooperativa sociale Farsi Prossimo Onlus scs di Milano che, proprio a seguito del ciclo di laboratori del CLM frequentato dai propri operatori, ha inaugurato – in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato – il blog di racconti Essere (a) casa, per descrivere il lavoro quotidiano di accoglienza e sostegno di professionisti, volontari e ospiti.