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La migrazione al contrario Andreea Paula Danilescu a Rai Radio 1

Scritto da Segreteria il 25 Maggio 2026

«Un progetto che da oltre vent’anni racconta l’Italia attraverso la voce delle donne migranti». Queste le parole con cui la conduttrice Simonetta Ciarapica ha descritto il CLM, «un intreccio di lingue, identità e culture che continua a rinnovarsi» anche nella sua XXI edizione.

Nella puntata di Spaziolibero Radio andata in onda su Rai Radio 1 domenica 24 maggio sono intervenute in dialogo con lei Andreea Paula Danilescu, vincitrice del Primo Premio, e Daniela Finocchi, ideatrice e responsabile del Concorso, che ha spiegato nella pratica come i racconti continuano a far evolvere il progetto.

«Si intrecciano dimensioni intime e contesti sociali, offrendo spesso traiettorie inesplorate. Emergono le fratture identitarie che feriscono, ma al tempo stesso generano nuove forme di appartenenza, oppure i conflitti linguistici. Ma anche temi ampiamenti indagati, come per esempio la maternità, vengono reinterpretati alla luce di nuovi contesti e prospettive».

E proprio il racconto premiato mostra un argomento ancora poco studiato, ovvero la migrazione al contrario, che porta il figlio della protagonista Alina a vivere la stessa esperienza che lei aveva vissuto dalla Romania all’Italia, ma questa volta in un «esilio al contrario».

«Scrivere la storia di Alina è stato un po’ come rivivere parte della mia» ha affermato Andreea Paula Danilescu, perché parla di «quella generazione di mezzo arrivata in Italia seguendo i genitori in età preadolescenziale, un’età delicata. Il mondo di Alina si è sdoppiato quando l’infanzia cedette il passo a un’esistenza sospesa tra due lingue e due culture». Per la protagonista – così come per l’autrice e tante altre bambine e bambini con background migratorio – non si è trattata di «una scelta di vita ma di un’eredità consegnata». Per questo sono costrette e costretti «ad apprendere la lingua più in fretta, a decodificare le regole sociali implicite», ricoprendo anche un ruolo di mediazione culturale verso i propri genitori.

Alcuni brani del suo racconto Le ferite delle madri, le cicatrici dei figli, sono stati letti da Eva Filoramo del Gruppo di lettura Il fior di farina.

La trasmissione si può riascoltare qui su RaiPlay Sound.