Il mondo salvato dai ragazzini Inaugurazione SalTo26
Scritto da Segreteria il 14 Maggio 2026
Sono stati gli inni di Italia, Grecia ed Europa ad aprire la conferenza inaugurale del XXXVIII Salone Internazionale del libro di Torino: a suonare l’Orchestra Suzuki, guidata dal direttore Marco Mosca e composta da ragazzi e ragazze dagli 8 ai 16 anni. Fondata sull’idea di apprendimento della musica come lingua madre, l’Orchestra promuove ascolto, imitazione e coinvolgimento familiare.
Una vocazione internazionale e sociale che si sovrappone a quella del Salone. La maggioranza delle persone intervenute sul palco per i saluti istituzionali ha infatti ricordato come sia proprio il momento storico attuale a richiedere sempre di più un confronto libero e una cultura diffusa fin dall’infanzia.
«Per ridurre il Salone alla sostanza e allo stesso tempo per ingrandirlo», secondo Annalena Benini, Direttrice editoriale, si può dire che «è la festa dei libri e delle persone che li scrivono, che in fondo dedicano tutte le loro giornate alla costruzione di un tempo bello per gli altri. La stessa cosa fa il Salone».
Ad offrire i suoi auguri e la sua benedizione è stato in primis Papa Leone XIV attraverso un messaggio in cui ha sottolineato come serva «una letteratura che aiuti a riconoscere la dignità di ogni persona».
Anche Silvio Viale, Presidente Associazione Torino, la Città del libro, ha espresso il suo augurio, in particolare agli editori: «Che questo sia il loro Salone, visto che svolgono un lavoro complesso che non sempre riceve gratificazioni. Un lavoro ostinato che però serve davvero per costruire cultura».
Attraverso le parole e i dati presentati da Innocenzo Cipolletta, Presidente AIE, e Lorenzo Galanti, Direttore generale Agenzia ICE, si è visto come il settore editoriale dimostri di essere in crescita, anche se è composto da soggetti fragili. E sono proprio l’internalizzazione e la letteratura per l’infanzia ad essere due colonne portanti.
Il Ministro della cultura Alessandro Giuli ha ricordato i 60 milioni per il Fondo cultura, il quale rappresenta un motore importante, ma anche altre misure messe in atto dal governo per continuare a sostenere il settore librario e i quotidiani, favorendo sempre la pluralità. Ha annunciato anche che da quest’anno sarà inaugurato un Salone dedicato alle riviste e ai periodici che diventerà un appuntamento annuale.
Sul palco hanno portato i loro saluti anche Giulio Biino, Presidente Fondazione Circolo dei lettori, e Alessandro Isaia, Segretario generale Fondazione per la Cultura Torino, entrambe realtà che sostengono e costruiscono le diverse iniziative proposte dal Salone.
Iniziative tutte ben inserite nel tessuto sociale e cittadino, perché «il Salone funziona meglio quando la città funziona» ha ricordato il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Una collaborazione che si allarga anche all’intera Regione Piemonte, rappresentata dal suo Vicepresidente Maurizio Marrone, e che si concretizza in significativi progetti di sostegno alla lettura, all’acquisto di libri e anche allo scambio con altri paesi tramite l’invio di libri, come per esempio succede con il Libano.
Come ogni anno il Salone accoglie un paese e una regione ospiti. Iasonas Fotilas, Viceministro della cultura della Grecia, ha affermato che questa presenza più che un riconoscimento è una responsabilità. Per questo hanno intitolato il loro programma Nel tempo reale, perché è quello «della storia e dell’umanità. Non siamo venuti qui a esibire un passato, ma a condividere un presente». Tommaso Bori, Vicepresidente della Regione Umbria, ha affermato quindi l’intenzione di portare un messaggio di spiritualità, di misticismo e di pace: tra gli stand, ma non solo visto la scelta di portare la Marcia della Pace PerugiAssisi anche nelle strade di Torino domenica 17 maggio. Un messaggio che non si ferma alle attività promosse dalla Regione, ma che deve guardare in particolare ai bambini e alle bambine dell’Ucraina, di Gaza, degli attraversamenti sul Mediterraneo, delle vittime di femminicidio.
Il mondo salvato dai ragazzi è il titolo dell’edizione che si apre, ma come hanno ricordato in tanti e tante anche queste ragazzine e ragazzini vanno salvati: dall’arroganza degli adulti, dalle prevaricazioni, dalla mancanza di possibilità per il futuro.
Alla presenza dell’Assessora alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Piemonte Marina Chiarelli, è stata inaugurata anche l’Arena Piemonte, il luogo che ospiterà tutti gli eventi della Regione, tra cui anche gli appuntamenti CLM, che è uno dei progetti permanenti sostenuti insieme al Salone del Libro.
Marina Chiarelli ha spiegato come quest’anno abbiano voluto ridisegnare e riprogettare gli spazi per offrire un salotto culturale, ma anche per rappresentare un’infrastruttura contemporanea perché «Investire nella cultura significa investire nello sviluppo, nell’identità e nella competitività dei territori. Al Salone del Libro portiamo una Regione che non si limita a partecipare, ma che vuole guidare una nuova stagione culturale nazionale, mettendo in rete istituzioni, fondazioni, imprese culturali e comunità locali. Perché oggi la cultura non è più un settore isolato: è un’infrastruttura strategica che crea lavoro, opportunità e coesione sociale».
Dopo aver partecipato insieme a lei a un tavolo sulla cultura per il nord Italia, sul palco sono intervenuti i e le rappresentati delle regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Veneto.
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Serata di pre-inaugurazione
Anche quest’anno Rai Radio3 ha ospitato il Salone Internazionale del Libro con una serata speciale che ne anticipava l’apertura. Mercoledì 13 maggio alle ore 20.30, dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, è andato in scena lo spettacolo con Vinicio Capossela L’infanzia del mondo. Dentro il bosco di latte con Dylan Thomas.
L’evento ha unito voci, canzoni, storie, narrazioni ispirandosi all’opera del poeta e drammaturgo gallese: un testo poetico e visionario, originariamente pensato nella forma del radio-dramma, che racconta di un ideale paese del Galles tra personaggi, spesso strambi, con i loro sogni e i loro pensieri nell’arco di una giornata.
Accanto a Capossela sul palco Nada e Paolo Rossi, con Raffaele Tiseo e Vincenzo Vasi. A condurre Pietro Del Soldà.