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Tra autobiografie e distopie: nuovi sguardi sul mondo

Scritto da Segreteria il 02 Febbraio 2018

 

Si è chiusa l’edizione XIII del Concorso letterario nazionale Lingua Madre e anche quest’anno ha riscontrato un enorme successo di adesione e partecipazione: tantissime le voci provenienti da ogni parte del mondo, racconti di storie drammaticamente vere, dalle quali emergono le difficoltà del percorso migratorio ma anche prospettive di positiva interazione. Una nota interessante arriva da coloro che, lasciato il genere autobiografico, si sono cimentate con opere di finzione estremamente ragionate e toccanti, figlie di una cultura decisamente pop che varia dal fantasy più tradizionale alla distopia tecnologica, passando per leggende e mitologie che sono metafore di realtà e diversi contesti di appartenenza. Così come dimostrano anche le fotografie ricevute, che spaziano dai selfie ai paesaggi, sino alle espressioni più artistiche. 

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Una varietà immensa, quindi, raccolta anche grazie all’ampia rete che si è venuta a creare negli anni: dagli SPRAR ai CPIA, dalle scuole alle carceri fino alle associazioni, agli enti e alle realtà al femminile presenti su tutto il territorio nazionale. A questo si aggiungono le voci delle numerose donne italiane che si aprono – tramite la scrittura – a dialogo, conoscenza e relazione con le donne straniere.

Centinaia i nuovi racconti, fotografie ed elaborati che si sono riversati nella casella postale 427, alla scadenza del XIII bando, portando a oltre 6000 il numero delle autrici partecipanti dal 2005 a oggi: un corpo narrativo arricchito da incontri, appuntamenti, eventi, laboratori, manifestazioni, promossi e organizzati in tutta Italia: più di 100 nel 2017 e già tantissimi in programma per il 2018.
Non meno vivace il dibattito che accompagna, durante tutto l’arco dell’anno, il progetto sul web grazie al sito (www.concorsolinguamadre2.nanosistemi.eu) e ai social. Un dibattito che esce dai confini nazionali e si allarga al mondo, con dati statistici di accesso al sito che registrano visite non solo dall’Italia ma anche da Russia, Stati Uniti, Germania, Kirghizistan, Brasile, Svizzera, Ucraina, Romania, India, Australia, Algeria, Argentina, Egitto, Serbia, Perù e tanti altri paesi.

Il Concorso Lingua Madre si riconferma così valido strumento di osservazione e analisi, un tramite per una conversazione continua e aperta. Leggere le storie di queste donne significa leggere i nostri giorni, i cambiamenti che stiamo vivendo, la complessità delle esperienze e dei vissuti umani. Il tutto attraverso la lente dello sguardo femminile, plurale e interconnesso. 

Entro aprile 2018 la giuria sceglierà i racconti vincitori e quelli selezionati per la pubblicazione; i risultati saranno segnalati sul sito www.concorsolinguamadre2.nanosistemi.eu  e comunicati a tutte le partecipanti. 

La premiazione si terrà al Salone Internazionale del Libro di Torino (10 – 14 maggio 2018), dove ogni giorno avranno luogo anche incontri del Concorso nell’ambito del programma Lingua Madre.