Si è spento Carlo Petrini Il ricordo del CLM
Scritto da Segreteria il 22 Maggio 2026
di Daniela Finocchi
La sera di giovedì 21 maggio 2026 è mancato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food nel 1986. Ne ha dato notizia la stessa associazione culturale e gastronomica, ricordando come dal suo amore per il bene comune, la relazione fra esseri umani e non umani, la natura e la biodiversità sono nati anche la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e come sia stato, inoltre, cofondatore delle Comunità Laudato si’ ispirate all’enciclica di Papa Francesco.
Nel 2004 – durante la prima riunione mondiale che riunì oltre 5 mila produttori provenienti da 130 Paesi, con l’obiettivo di difendere l’agricoltura, l’allevamento e la pesca sostenibili – Carlo Petrini, infatti, ideò Terra Madre. Un’idea potente, appassionante.
Venne così naturale pensare a un programma analogo nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, diretto ad ospitare scritture “Altre”, ancora sconosciute in Italia, e l’anno successivo nacque così Lingua Madre, grazie all’intuizione e all’impegno di Ernesto Ferrero – allora direttore editoriale della fiera – e sua moglie Carla Sacchi. All’interno dello spazio, venne anche subito accolta la proposta di un concorso dedicato alle donne migranti e a tutte coloro che si riconoscono in appartenenze multiple, in relazione con le donne italiane che, pur non avendo origini straniere, volessero raccontare “l’incontro”. Prese avvio quindi il Concorso letterario nazionale Lingua Madre per mettersi all’ascolto di tutte quelle voci a cui spesso non viene offerta questa opportunità ma che hanno molto da dire, e che diventò presto un luogo autentico di scambio e affermazione di sé, per conoscere e riconoscersi tra donne, trasformandosi in un progetto articolato, composto da eventi, incontri, presentazioni, attività online e di ricerca che ad oggi ha coinvolto oltre 10 mila donne rendendole protagoniste.
Sin dall’inizio Petrini partecipò al progetto CLM e insieme si pensò ben presto a un riconoscimento, destinato all’autrice del racconto maggiormente ispirato ai temi legati al cibo ed alla sua produzione. Venne quindi istituito e inserito nel bando dal 2008 il Premio speciale Slow Food – Terra Madre.
“Carlin” (il soprannome che non è mai stato un semplice diminutivo, ma un’identità che lo ha accompagnato per tutta la vita e nella sua città natale di Bra) è stato una guida fondamentale e preziosa, che non si stancava di ripetere «Chi semina utopia, raccoglie realtà».
Tanti gli interventi e gli articoli che ha firmato dedicati negli anni al progetto CLM, in particolare ricordo la pagina su La Repubblica (11 maggio 2014) dove volle sottolineare la sua vicinanza al Concorso e la sua “soddisfazione” nel veder crescere ed affermarsi «Un premio che ben illustra come le relazioni tra popoli stiano riscrivendo la mappa culturale del nostro tempo e soprattutto porta alla luce il grande patrimonio conoscitivo ed espressivo delle donne. La collaborazione con Slow Food nasce nel 2008 e da allora abbiamo voluto premiare i racconti in cui cibo, la sua produzione o i riti della preparazione o della condivisione, diventa in qualche modo protagonista».
Insieme all’intero team CLM, ci uniamo a tutto il movimento Slow Food con profondo affetto e commozione nel ricordo di un pensatore, un visionario che ha insegnato a guardare al cibo e alla terra con rispetto, difendendo la biodiversità e la giustizia sociale, misurandosi con la capacità di stare e agire, di esserci.