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Una serata emozionate al Rotary Club Torino Mole Antonelliana

Scritto da Segreteria il 13 Marzo 2015

Emozionante, coinvolgente, commovente.
L’incontro dedicato ad Hafida Faridi dal Rotary Club Torino Mole Antonelliana è stato intenso e  ha rinnovato la stima e l’ammirazione nei confronti di un’autrice capace e generosa. In collegamento Skype dalla Francia, dove attualmente si trova, Hafida Faridi ha affascinato gli ospiti della serata con un appassionato intervento, in dialogo con il Presidente del Club Sergio Vogogna. A introdurre la serata Daniela Finocchi, ideatrice del Concorso Lingua Madre, che ha illustrato le novità in programma per festeggiare i dieci anni del Concorso. Insieme a lei Laura Malaterra, regista dello spettacolo teatrale Donne che cucinano la vita, tratto dai racconti del Concorso e che sarà rappresentato in occasione del prossimo Salone del Libro di Torino, di cui ha regalato al pubblico una breve anticipazione. A questo si è aggiunta la lettura animata di alcuni brani del libro Ricordi di cibo, il cibo dei ricordi, appena pubblicato da Malaterra con Robin Edizioni, dove scrive anche del Concorso Lingua Madre e della riduzione teatrale dei racconti.

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Si è quindi entrati nel vivo della serata dando il via al collegamento con Hafida Faridi. Il tema della perdita di identità, che affligge chi emigra, è stato al centro del dibattito. Impossibile staccarsi dalla propria pelle per fingere d’essere ciò che non si è, ma altrettanto impossibile tornare alle origini come se nulla fosse stato, come se il tempo, i cambiamenti, le emozioni non esistessero.  Così si diventa “mendicanti d’identità”, come scrive l’autrice nel suo racconto che ha vinto il Premio Speciale Rotary Club Torino Mole Antonelliana del IX Concorso Lingua Madre. È forse il castigo di chi sceglie l’esilio, azzarda Faridi, ma è allo stesso tempo la ricchezza. Perché sul cammino della migrazione si trovano – è innegabile – i percorsi che portano al cambiamento, soprattutto per le donne che ormai rappresentano la maggioranza del popolo migrante.
Nonostante la distanza fisica – ha detto il Presidente Vogogna – abbiamo sentito Hafida Faridi vicinissima! Le sue parole e il suo prezioso intervento ci hanno riempito il cuore! La ringraziamo molto per l’intensità e la profondità del suo pensiero, per la sua partecipazione e il suo impegno, per essere riuscita a trasmettere un importante messaggio di pace e tolleranza. A lei vanno tutti i nostri complimenti e i migliori auguri per il futuro!”.