Le autrici di Lingua Madre

Un omaggio per tutte le donne

Scritto da Segreteria il 08 Marzo 2015

Oggi è l’8 marzo per noi occidentali, ma le giornate che celebrano episodi fondamentali per le battaglie femminili sono molteplici: in Sud Africa il 9 agosto, in Tunisia il 13 agosto, in Marocco la giornata della donna si celebra il 10 ottobre, in Gabon il 17 aprile, e così via, come raccontano Marina Gori e Radhia Khalfallah di Casa Africa.
Perché la Giornata della Donna ci unisca in un abbraccio, al di là di condizionamenti e stereotipi, un omaggio a tutte attraverso le parole di Brigitte Capou, autrice del Concorso Lingua Madre:

Lettera aperta alle donne

Trascinate grappoli di bambini
aggrappati al collo, alla sottana
Scappate dalla fame,
dalla guerra
Lunghe colonie di Ombre
senza nomi, ci capita di vedervi
sfilare sui nostri schermi
Torturate, stuprate
Terrorizzate da uomini che entrano
urlanti nei vostri villaggi!
Rapiscono le vostre bambine
Fanno terra bruciata.

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Nelle foreste d’Africa, nelle terre desolate
nei deserti d’Oriente
Nelle città d’Europa, sui monti di Giudea
Sei sempre tu
Maria, Mariam, Mary, Mari, Miryam, Marie…
Spinta dalla paura
Sulle strade del mondo
Porti i segni nascosti
colpi, insulti, lividi
Prigioniera della legge degli uomini
Data in pasto ad altri uomini
Sciogli le tue catene!

Ora, attraversi il mare,
in balia dei venti
I mari si nutrono di lacrime
anche di corpi
La Terra ti accoglie
e ti culla nelle sue pieghe
Arrivi qui con grembo gonfio di un figlio
non sempre voluto!
La pancia lacerata
Il cuore in frantumi
la mente in esilio
Una parte di te per sempre rimasta là

Sull’altra riva del Mare Nostrum
Non sai più niente
Non senti più niente
Ora sei qui, Rifugiata
Nascondi tutto in fondo
alla tua conchigli
lo strazio, la follia
Fai fatica a vivere
a respirare
… Scendi dentro di te
laddove pulsa il tuo cuore
senti il battito della Terra

Le tue sorelle sul bordo delle strade
Diventate schiave
Stai attenta alle trappole!
Diffida dal moralismo
Non aggiungere insulti agli insulti
Anche le Peccatrici possono diventare Sante
Grida il tuo dolore,
sentieri di lacrime sul viso… poi
quieta la sofferenza, cura le ferite,
placca la rabbia
Hai la forza di chi dà la vita
Usala anche per te!

Stai imparando una nuova lingua,
mangi cibo diverso
scopri usanze nuove
Non te ne accorgi
un po’ di te cambia ogni giorno
Rispetta te stessa
E fatti rispettare
Prendi la parola
Perché nessuno te la darà
Indignati per le ingiustizie
Ribellati ai soprusi
Denuncia la violenza

Scegli l’integrità
Liberati dalla paura
Ritrova te stessa
RIPRENDI AD AMARTI
per poter amare gli altri
Le tue figlie vorranno
Indossare i tuoi vestiti
Calzare le tue scarpe
Giocare a essere te
senza sapere la tua sofferenza
perché preferisci tacere
Provare a dimenticare

Fronte interno, Partigiana
Ti sei difesa!
Ma oggi, non partire per le guerre
Nessuna guerra è santa!
Tu dai la vita
Tu offri il primo cibo
e il primo sguardo d’amore!
Torna a guardare il mondo
alza la testa e contempla
il volo dei gabbiani
all’ora in cui il loro piccolo ventre
si tinge di rosa
Nostre Antenate,
il vento si nutre
delle vostre preghiere
delle vostre suppliche
Nonne, il lavoro delle donne!
Madre coraggio
insegna alle tue figlie
a volersi bene
Nipoti, portate in voi la sapienza di tutte
la speranza di tutte!
Fermiamoci, sediamo nell’ombra fresca
per ascoltare la nostra storia.

Brigitte Capou, febbraio 2015