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Senza voce, senza terra, soli...: guarda le foto

Scritto da Segreteria il 03 Dicembre 2009

Grande successo per la prima nazionale di “Senza voce, senza terra, soli…”, spettacolo teatrale della compagnia Fabula Rasa tratto dai racconti del Concorso Lingua Madre e prodotto in collaborazione con Assemblea Teatro.
“Due personaggi immaginari e realissimi, la Donna-pescecane e la Donna-traghettatrice ci accolgono su una zattera sospesa tra cielo e mare, che approderà nel primo mondo, inossidabile chimera per chi non ha nulla da perdere, per chi sogna, per chi cerca fortuna. La Donna-pescecane, selfmade-woman un po’ pirata, un po’ elegante affarista tenta di riciclare la propria immagine, come il denaro che le viene dalla tratta di esseri umani. […]
La Donna-traghettatrice è l’incarnazione dello scorrere della storia, degli avvenimenti, delle eterne migrazioni che segnano la vita dell’umanità degli sforzi e del lavoro, come dell’imponderabilità del fato.
Alcuni viaggi finiscono male ancora prima dell’approdo, altri aprono finestre su nuove vite. E intanto la zattera riprende la rotta, non c’è tempo, il tempo è denaro, di nuovo gira la giostra, la cieca fortuna… E’ un destino inevitabile o si può fare qualcosa?
Contro il silenzio assordante, l’assuefazione alle notizie di sbarchi e morti, la cecità frettolosa, lo spettacolo è un invito all’ascolto reciproco e alla condivisione sempre possibili quando due esseri umani si pongono l’uno di fronte all’altro senza pregiudizi, con curiosità e rispetto.”
Patrizia Nicola, autrice del testo
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