Appuntamenti

Senza discriminazioni. Rosa Parks - 60 anni dopo

Scritto da Segreteria il 02 Dicembre 2015

image(3)Il Concorso Lingua Madre ha aderito ieri, 1 dicembre 2015, insieme alle Biblioteche civiche torinesi, alla campagna #AlPostoGiusto, lanciata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per ricordare i sessant’anni dal “no” di Rosa Parks.
A Torino, è stata scelta Piazza Castello come luogo d’incontro per l’iniziativa. Da qui, alle ore 16, è partito un bus dedicato del Gruppo Torinese Trasporti che ha percorso la Linea storica 7 fino alle 19.00. Hanno partecipato le autrici del Concorso Lingua Madre Maria Abbebu Viarengo, Olga Sohantenaina, Jacqueline Tema; Daniela Finocchi – giornalista e ideatrice del Concorso e Serena Blasi; le Biblioteche civiche torinesi insieme alle ragazze e ai ragazzi del Servizio Civile Nazionale. A bordo si sono alternate le letture di racconti tratti dalle antologie del Concorso Lingua Madre e da volumi tematici scelti per l’occasione a cura delle Biblioteche civiche.

Guarda qui il servizio di Futura (giornale del Master in giornalismo “Giorgio Bocca” di Torino)
E qui il servizio andato in onda su TGR RAI Piemonte (02/12/2015 edizione delle 14, dal minuto 11.24)

Ascolta la diretta di Fahrenheit – Radio RAI 3



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Quel 1 dicembre 1955, a bordo di un autobus dell’Alabama, Rosa Parks divenne simbolo della lotta contro il razzismo perché con il suo fermo diniego a cedere il posto a sedere riservato ai bianchi cambiò per sempre la storia dei diritti civili.
Molte città italiane, nell’arco dell’intera giornata, sono state attraversate da tram e autobus dedicati, riconoscibili dalla scritta ben visibile sui display: ’60 Rosa Parks’.
Le voci delle autrici del Concorso e quelle delle ragazze e dei ragazzi del Servizio Civile Nazionale hanno contribuito a generare un pomeriggio davvero intenso, un’occasione per confrontarsi e dialogare intorno alle tematiche che riguardano la lotta per la difesa dei diritti di tutte e di tutti.
Siamo tutte Rosa Parks, ha affermato Maria Abbebu Viarengo – vincitrice del Premio Speciale Giuria Popolare 2015 – ponendo in questo modo l’attenzione sul fatto che gesti simbolici come questi debbano fornirci l’occasione per riflettere sulle discriminazioni che ancora oggi avvengono. Il ricordo e la celebrazione del passato si è dunque mescolato alle riflessioni sul presente in un pomeriggio di dialogo generativo.
Sono state ricche di emozioni le parole di Jacqueline Tema, autrice di Due infanzie per Nambena, racconto autobiografico in cui narra il percorso che ha dovuto compiere per sentirsi parte di una nuova realtà e di un nuovo contesto di vita, passando dalla consapevolezza e dall’accettazione di un’identità ibrida e relazionale.
Molto partecipato anche il momento dedicato alle letture, sempre tratte dalle antologie del Concorso, di Olga Sohantenaina, impegnata da anni attraverso la scrittura e la musica in un progetto di sensibilizzazione e di salvaguardia ambientale e culturale legato al suo paese d’origine, il Madagascar. E ancora, la condivisione del racconto di Sumaia Shek Yussuf Abdirashid, in cui la trasmissione di esperienze e di esistenza, i vissuti di sradicamento e radicamento attraversano generazioni di donne e si traducono in speranza e apertura verso un mondo sempre più interrelato e interconnesso.
Così come le autrici, sono tantissime altre le Rosa Parks che possono ispirare tutte/i coloro che credono nel potere della relazione e della convivenza, fornendo il coraggio di pronunciare la parola “no”, quando necessario.
Moglie di Raymond Parks, attivo nel movimento dei diritti civili, venne arrestata e portata in carcere per condotta impropria e per non aver rispettato il divieto che obbligava i neri a cedere il proprio posto ai bianchi nei settori cosiddetti comuni.
Quella stessa notte, Martin Luther King, insieme ad altre decine di leader delle comunità afroamericane, diede vita a una serie di azioni di protesta. Tra queste, il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, affinché fosse cancellata una norma odiosa e discriminatoria che comprometteva persino la normale possibilità quotidiana di sedersi, come gli altri, su un autobus.
Rosa Parks è morta a Detroit il 24 ottobre 2005, passando alla storia come The Mother of the Civil Rights movement.