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Scrittura Migrante e "AperAfrica"

Scritto da Segreteria il 28 Marzo 2011

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Che cosa caratterizza la scrittura delle donne rispetto a quella degli uomini? Quale ordine simbolico presiede l’immaginario di ogni soggetto, la cui prima e ineludibile differenza è quella sessuale? Da cosa e perché nascono le storie degli scrittori migranti che scelgono, come lingua d’elezione ed espressione, l’italiano? Quale impatto avrebbero queste storie se tradotte in albanese?
Questi e molti altri gli spunti di riflessione nati durante Scrittura Migrante: tra giornalismo e letteratura e AperAfrica.

Guarda le foto a cura di Paola Marchi e Julian Evil.

L’interessante dibattito di Scrittura Migrante, moderato da Daniela Finocchi, con le autrici della V edizione del Concorso Lingua Madre, Kamela Guza e Leoreta Ndoci e il giornalista e scrittore Darien Levani, si è svolto il 25 marzo presso Biblioteca Civica Cascina Marchesa ed è stato promosso dall’Associazione Art@mia, da Albania Media e Albania News, in collaborazione con il Concorso Lingua Madre, le Biblioteche Civiche Torinesi, il Centro Interculturale della Città di Torino, la Redazione Web della Città di Torino, la Provincia di Torino e la Regione Piemonte.
Dopo i saluti di Blenti Shehaj dell’Associazione Art@mia e di Cecilia Cognigni delle Biblioteche Civiche Torinesi e dopo la visione del materiale filmico realizzato da Indrit Aliu, l’incontro si è profilato come un momento importante di confronto e analisi sul ruolo della scrittura e della lingua italiana per i giovani albanesi in Italia che, attingendo elementi da entrambe le culture, danno vita a un vivaio culturale sempre nuovo e ricco.
Dopo il dibattito, inoltre, il Gruppo Art-in Teatro, composto da studenti albanesi dell’Università di Torino, hanno letto alcuni brani tratti dal libro Essere una sconosciuta e il racconto Burrnesha di Leoreta Ndoci e da Solo andata, Grazie di Darien Levani

Altrettanto partecipato l’incontro tenutosi domenica 27 marzo, presso la Casa del Quartiere di San Salvario a Torino, organizzato dal Gruppo Amnesty 009 e Mosaico. Ospite d’eccezione Ethne Jane Miller, finalista della V edizione del Concorso Lingua Madre con il racconto My Kist. L’autrice, dopo aver letto il suo brano, ha commentato e raccontato la realtà, la storia, i cambiamenti del suo Paese d’origine, il Sud Africa, dall’aparthied ai recenti mondiali di calcio. A dialogare con l’autrice, Elana Ochse, docente dell’Università degli Studi di Torino e Javier Gonzalez Diez di Amnesty International.