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Crocevie - Rivoluzioni, incroci, migrazioni SaloneOFF19

Scritto da Segreteria il 09 Maggio 2019

Anche quest’anno il Concorso Lingua Madre ha fatto parte del programma del Salone OFF proponendo due incontri in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi.

Oggi, giovedì 9 maggio alle ore 17.30, alla Biblioteca civica Dietrich Bonhoeffer ha infatti avuto luogo l’incontro Crocevie – Rivoluzioni, incroci, migrazioni, nel corso del quale Daniele Comberiati, docente dell’Université Paul–Valéry di Montpellier, ha presentato il suo ultimo libro Colpo di stato nella San Marino rossa (Besa editrice) e il nuovo numero della rivista «Crocevia» con cui il CLM collabora. Insieme a lui, Matteo Sabato, Besa Editrice, e Marina Zappa, Direttora della Biblioteca.

Dopo una breve introduzione di Marina Zappa, la parola è passata a Matteo Sabato, responsabile dell’ufficio stampa e della promozione editoriale di Besa Editrice, che ha condotto l’incontro in vece di Luisa Giacoma, docente dell’Università della Valle d’Aosta e curatrice dell’evento, che purtroppo non  è potuta essere presente per motivi di salute.

In questa occasione è stato presentato il n°21 della rivista «Crocevia», edita appunto da Besa Editrice, pubblicazione dedicata a scritture straniere, migranti e di viaggio di cui Daniele Comberiati è direttore. Il semestrale ospita, infatti, una sezione dedicata al Concorso Lingua Madre e alle sue autrici che contribuiscono con testimonianze e racconti. I due testi inediti contenuti in questo numero sono a firma di Lucia Ghebreghiorges e Rahma Nur a partire dal tema proposto dal CLM “i flussi migratori non esistono”.

Daniele Comberiati ha quindi approfondito i temi del suo libro Colpo di stato nella San Marino rossa, in cui mette in scena un viaggio a ritroso nel passato, per svelare la storia di un popolo che lottò per la propria indipendenza. A partire dalla storia personale del protagonista Mario Balducci, Comberiati racconta i fatti di Rovereta del 1957, teatro del colpo di Stato che portò al rovesciamento del governo della Sinistra.

L’ultima parola è spettata al pubblico, partecipativo e numeroso, che ha chiuso l’incontro con applausi e domande.