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Risultati del Premio Speciale Giuria Popolare 2020 XV edizione del Concorso Lingua Madre

Scritto da Segreteria il 04 Giugno 2020

È Maria Felicita Castillo Castillo ad aggiudicarsi il Premio Speciale Giuria Popolare della XV edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre con il racconto Un paese col nome di donna. Nasce nel 1960 a Chone, in Ecuador, dove si diploma come segretaria commerciale e vive fino ai quarant’anni. Nel 2001 si trasferisce in Italia. Ora vive a Ceva, in provincia di Cuneo, e lavora come collaboratrice familiare. Attualmente sta scrivendo un libro sui racconti della sua bisnonna Alberta, che ha lasciato i migliori anni della sua vita nelle miniere di schiavi nella foresta del Pacifico colombiano.

L’azione della memoria viene sollecitata in questo racconto in prima persona che traccia il cammino di una quarantenne costretta a migrare dall’Ecuador per fare la badante. “Trovare questa donna fu trovare l’anima di un pezzo di terra in cui seminare le mie speranze” scrive la protagonista riguardo la vecchia presso la quale presta il primo servizio, in un paese del profondo nord piemontese. Tristezza, spaesata solitudine, speranza, azione taumaturgica dell’amore e osmosi catartica: così si delinea un percorso di radicamento in cui risulta fondamentale la costellazione di donne con la cui esistenza l’io narrante entra in relazione.

Sono stati tantissimi i voti espressi sui canali del Concorso, arrivati da tutta Italia e non solo, e tra le lettrici e i lettori è stato estratto a sorte Marco Moccia, che riceverà in premio l’ingresso al Salone Internazionale del Libro di Torino 2020 e i volumi del Concorso Lingua Madre.

Di seguito, l’incipit del racconto.

Avevo paura di salire sull’aereo, ma presi il rischio di uscire dall’ombra nella quale mi ero nascosta, per vestirmi di coraggio e lasciarmi guidare dal vento che mi avrebbe portato lontano, trasformando i miei giorni in un nuovo domani.
Il viaggio mi portò davanti ad un grande portone invecchiato, a Corsico. Entrai nel cortile. Non c’era l’ascensore e, con la valigia in mano, cominciai a salire le dieci rampe di scale. A dirmi il primo “ciao” fu una bambina dai lunghi capelli ondulati e occhi marroni chiaro, la figlia della padrona di casa.
L’alloggio era ordinato e profumato di pulito.
Incuriosita dalla luce, guardai l’orologio e segnava le venti e cinquanta, nonostante il sole brillasse ancora intensamente, come di primo mattino; restai stupita da questa pioggia luminosa, inusuale per i miei occhi. Fu la prima novità che segnò il mio incontro con questo paese col nome e il profumo di donna: l’Italia.
UN PAESE COL NOME DI DONNA
Maria Felicita Castillo Castillo
Ecuador
PREMIO SPECIALE GIURIA POPOLARE