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Risultati del Premio Speciale Giuria Popolare 2021 XVI edizione del Concorso Lingua Madre

Scritto da Segreteria il 03 Giugno 2021


È Vera Lúcia de Oliveira ad aggiudicarsi il Premio Speciale Giuria Popolare della XVI edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre con il racconto La lettera. Nasce nel 1958 in Brasile. Si laurea in Lettere all’Universidade Estadual Paulista, Brasile, e in Lingue e Letterature Straniere Moderne a Perugia. Dal 2008 è professoressa associata di Letteratura Portoghese e Brasiliana all’Università degli Studi di Perugia. Ha presto dato corpo e voce alla sua passione per la scrittura, pubblicando diversi volumi di poesia e saggistica in Italia e in Brasile. È traduttrice di poeti brasiliani e portoghesi, di cui ha anche curato volumi dedicati.

La lettera è un racconto di straordinaria capacità evocativa, ricco di sensibilità e delicatezza. Narra di sentimenti universali, facendosi carico di dubbi, nostalgia, distanza, elementi di vita e collanti fra generazioni distanti, per tempo e per spazio. Una madre scrive al figlio lontano: è la scrittura a colmare il vuoto e il silenzio di telefonate senza risposta, mentre piove dal tetto e le papaie maturano cadendo a terra. Tutto è minimo, sfumato, poetico nella rappresentazione di un amore materno per sottrazione. Il soggetto non è nuovo, ma – proprio come la lettera – eternamente ricomincia e non è mai concluso una volta per tutte.

Sono stati tantissimi i voti espressi sui canali del Concorso, arrivati da tutta Italia e non solo, e tra le lettrici e i lettori è stata estratta a sorte Rosetta Marino, che riceverà in premio l’ingresso al Salone Internazionale del Libro di Torino 2021 e i volumi del Concorso Lingua Madre.

Di seguito, l’incipit del racconto:

Si sedette per scrivere una lettera a suo figlio. Lisciò la carta, che era quella del pane, temperò la matita e si fermò a pensare. Cos’è che voleva dire? Cosa era più urgente? Così tanto, non sarebbe entrato in una carta da spesa come quella. Avrebbe parlato dell’assenza, della nostalgia, del freddo, della fame di vederlo, di sentire il suono dei bambini che ridevano, correvano, “nonna, ti amo, nonna, ho litigato con il babbo perché non voleva venire qui oggi…”. Dirlo? Chiedere? No, chiedere no. Domandare se stava bene, se la moglie stava meglio, se la nuova casa era grande, se gli piaceva quella città, se non poteva venire più spesso, perché, figliolo, tua madre non è più giovane, ci sono tegole rotte sul tetto, piove un po’ dentro casa, è arrivata una lettera dal Comune che non riesco a capire, mi chiedono di andare lì, e una lettera dalla banca che vuole sapere se sono viva. Rise fra sé, dover dimostrare di essere viva per riceve la misera pensione.
LA LETTERA
Vera Lúcia de Oliveira
Brasile
PREMIO SPECIALE GIURIA POPOLARE