Le autrici di Lingua Madre

Riflessioni a lume di candela

Scritto da Segreteria il 20 Febbraio 2012

Ecco i pensieri “silenziosi” inviati al Concorso Lingua Madre in occasione di M’illumino di Meno 2012, la giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione di Rai Radio2 Caterpillar. Il Concorso quest’anno ha aderito all’iniziativa in collaborazione con l’Accademia del silenzio.

Viaggio del silenzio di Federica  Alfieri

Esplorare il silenzio è liberarsi da orpelli, alleggerendo il bagaglio dell’inutile per assaporare il  fascino della  parola taciuta. Il silenzio non è rumore strappato, ma ascolto di suoni celati. Non è vuoto, ma pienezza dell’esistere nel silente dialogo con l’Altro alla ricerca di una linearità nel groviglio delle emozioni. Futuro incerto o  passato certo; memoria del crepuscolo o speranza nell’aurora. Scacchiera dell’attesa e del dubbio; specchio di risposta ovattata o imbarazzo incipiente. Passo felpato nell’affollato mondo confuso e profumo diffuso con garbo. Il viaggio del silenzio è un cammino  elegante nell’incerta cartografia  della parola.

A luce spenta di Mariagrazia Presicce

A luce spenta
accendo il mio pensiero
nel silenzio lo lascio trastullare
ascolto la sua voce che è la mia
lui gironzola, va come un bambino
libero di giocare a rimpiattino.
S’illumina allora  la  mia fantasia
non ha bisogno di luci di candele
basta solo il silenzio per donare
a tutto il mondo scintille di colore.
Così, semplicemente per incanto
La mia mano si muove nel silenzio
e silente, comincia a pitturare.

Silenzio e riscatto di Laura Madonna Indellicati

A lei, ormai curva, lo sguardo, una finestra sul buio e sulla luce appannata dal tempo, solitaria vivida presenza dei miei giorni di ieri e di oggi, affido il racconto di un silenzio nutrito da gesti, mantra e carezze.
A lei, coraggioso fiore dalla pelle scura, timida solitaria creatura che il frastuono dell’ Occidente ha soffocato, possa il tempo rendere giustizia, che i fantasmi che da sempre le volteggiano attorno evocando tenebrose violenze possano, un giorno, concederle la pace e riconciliarla con se stessa e con la sua terra abitata dai colori, dal sole e da notti buie e inquietanti.
Che una musica soave di strumenti a corda accompagni la sua esistenza ruvida, segnata dal  lavoro solitario e l’ accompagni oltre la soglia della nostalgia e del rimpianto, dove finalmente il silenzio sarà pace.

Altre autrici hanno aderito all’iniziativa riflettendo sul silenzio attraverso frasi e citazioni di scrittori e scrittrici celebri:

Scrivo per me solo, a me solo, in me stesso.
Paul Valéry

La nostra immaginazione indugia su ogni raggrumarsi dell’ombra… Gli occidentali amano ciò che brilla… La patina significa sporcizia e mancanza di igiene, e non cessano di strofinare i metalli perché acquistino la fulgidezza voluta…V’è forse, il noi orientali, un’ inclinazione ad accettare limiti, e le circostanze della vita. Ci rassegniamo all’ ombra, così com’è, e senza repulsione. La luce è fievole? Lasciamo che le tenebre ci inghiottano, e scopriamo in loro una beltà.
Junichiro Tanizaki

La prima parola che dobbiamo rivolgerci è la nostra capacità e accettazione di fare silenzio… Nel silenzio, l’altro può avanzare verso di noi, così come noi possiamo avanzare verso di lui o lei…E’ l’ annuncio di un riserbo, non solo in noi per appropriarci con maggiore consapevolezza di ciò che ci accade, ma anche fuori di noi, per lasciargli uno spazio-tempo per accadere.
Luce Irigary

Il silenzio per andare in sé stessi è una sorta di dieta per l’ anima che ci purifica dalle miserie, ci solleva dalle cose, ci libera dalle chiacchiere, ci spoglia dalle realtà inutili.
Gianfranco Ravasi

IL SILENZIO NELLE STANZE CHE ABITO
Quando silenzio coincide con isolamento e solitudine…

La mia natura, portata al silenzio e alla riflessione, aveva sempre provato un certo disgusto per ogni forma di frastuono e di clamore, per ogni manifestazione di quell’allegria portata all’ eccesso che tanto spesso sconfina con la violenza. Avevo sempre odiato la gozzoviglia goliardica e carnevalesca.
Paolo Mauresing

Quando silenzio è solitaria ricerca di bellezza e di armonia, scevra da contaminazioni…

Fammi un quadro del sole
Che l’ appenda in stanza
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano Giorno!
Disegnami un pettirosso-su un ramo-
Che io l’ ascolti, sarà il sogno,
e quando nei frutteti la melodia tacerà
che io deponga-questa mia finzione
Dimmi se è proprio caldo-a mezzogiorno
Se siano i ranuncoli-che si librano
O le farfalle-che fioriscono.
Poi-evita-il gelo-che si stende sui campi
E il colore della ruggine-che si posa sugli alberi
Fingiamo che quelli, ruggine e gelo non arrivino mai!
Emily Dickinson

Quando il silenzio evoca fantasmi…

Sola, non posso stare
Perché mi vengono a far visita
Ospiti al di là della memoria
Ospiti che ignorano la chiave di casa.
Non usano abiti o nomi
Calendari-o climi
Ma abitano case comuni
Come fanno gli gnomi
A volte corrieri interiori
Ne annunciano l’ arrivo
Ma mai la partenza
Perché non se ne vanno mai più.
Emily Dickinson

Alcuni raggiungono la loro massima cattiveria nel silenzio.
Elias Canetti

IL SILENZIO DEI MIEI PAESAGGI

Quando il silenzio e solitudine ci accompagnano nelle sfide alla ricerca della libertà….

Con pietà e decisione il mio spirito ha fatto il giro della terra, ho cercato uguali e amanti e li ho trovati pronti per me in ogni luogo…Con voi, venti, devo aver soffiato. Insieme a voi acque, accarezzato ogni lido, attraversato ciò che ogni fiume o stretto del globo ha attraversato.
Paul Whitman

Quando silenzio e solitudine cantano il sentimento cosmico…

In cielo due stelle
camminano unite
per illuminare
il tempio dell’ universo

Quante immagini
dipingono in cielo
le nuvole d’ oro!
E però non lasciano scritto
Il loro nome.

La luce del cielo si nasconde
sotto la terra in silenzio.
Vuole trasformarsi in fiore
Al richiamo della primavera.
Tagore

QUANDO LE MIE PAROLE AFFIORANO NELLA TRAGICITÀ DI UN SILENZIO

Quando il silenzio precede il rimpianto….

Spero che verrà un giorno in cui avrai veramente bisogno che io ti ascolti, e il bisogno di sentire la mia voce, una voce…spero di vivere fino a quel giorno per sentirmi invocare da te come quando eri piccolo… E io ero la tua speranza.
Samuel Beckett

Quando il silenzio racconta la nostalgia…

Tenevo un gioiello tra le dita
e mi addormentai
Il giorno era tiepido, i venti monotoni
Mi dissi: Durerà
Mi svegliai e sgridai le mie dita innocenti,
la gemma era sparita
E adesso, un ricordo di ametista
è tutto ciò che mi resta.

Quando silenzio  coincide con disincanto…

Fragile dote sono i sogni,
ci fanno ricchi un’ora
Poi, poveri, ci scaraventano
Fuori della purpurea porta
Sul duro recinto
dimora di prima.
Emily Dickinson