Appuntamenti

Radici e migrazioni

Scritto da Segreteria il 01 Giugno 2010

Continuiamo a pubblicare i racconti delle ragazze e dei ragazzi del Liceo Gobetti che hanno partecipato insieme alle loro insegnanti Cristina Bracchi e Patrizia Moretti ai laboratori di narrazione e scrittura organizzati dal Concorso Lingua Madre.

Ecco il quindicesimo racconto:

Radici e migrazioni
Di Ivan Pedretti
(Classe III C)

La storia della mia famiglia, la gens Pedretti è una storia magica, che molte volte sconfina nel mito e nella magia.
Tutto ha inizio nel 1079, quando Enrico III Thurn und Taxis, nobile ed importante famiglia cattolica tedesca, viene nominato da Enrico IV, re del Sacro Romano Impero Germanico, conte di Mansfeld, contea a nord di Hattgau.
Nel 1145 il nipote di Enrico III, Luigi I si sposa con Maria Elisabetta di Honestaufen, sorella dell’imperatore e aumenta il potere della sua famiglia.
La contea si espande, gli affari prosperano fino al 1229 quando, al termine di una sanguinosa guerra contro la confinante contea di Saalereis, tre dei quattro figli del mio antenato muoiono in battaglia, mentre al quarto, Corrado I, ancora bambino, viene concessa la possibilità dell’esilio.
Accompagnato da un gruppo di servitori e da un manipolo di cavalieri, con le rimanenti fortune della famiglia, si dirige verso i territori dell’attuale Svizzera.
Ottiene rifugio presso la città di San Gallo dove, fino al 1454, quando la città verrà associata alla Confederazione Svizzera, la sua famiglia sarà parte integrante della politica della città.
Con la nascita della Confederazione Elvetica vengono revocati tutti i vecchi titoli.
Così, pochi anni dopo, nel 1463, Guglielmo III è costretto ad attraversare le Alpi, con le ultime fortune rimaste e a stabilirsi in Val San Giacomo, precisamente a San Bernardo (allora Canton Grigione).
Il cognome cambia e diventa “Gadola”. La fortuna assiste la mia famiglia che prospera, e nel 1647 Giacomo IV Gadola, primogenito della famiglia, soprannominato Pedretto (Pietrino), assume il suo soprannome come cognome.
La vita procede tranquilla fino al 1797, quando la zona diventa di proprietà del governo del Lombardo Veneto.
Per evitare che tutte le fortune siano confiscate dal governo, Federico II Pedretto, si trasferisce nella zona bergamasca.
Da qui, suo figlio Carlo Maria Filippo, decide di trasferirsi nella zona tra Cremona e Piacenza.
Il ramo primogenito, che si estinguerà qualche anno dopo, si trasferisce nella zona di Milano, mentre il terzo figlio, Giacomo IV, si trasferisce nel torinese (il cognome diventerà Pedret).
Carlo M. F. muta il suo cognome in Pedretti; non fa in tempo a ricreare le sue fortune che subito arriva Napoleone, che confisca tutti i beni.
Con la fine del dominio francese in Italia, i Pedretti riconquistano gli antichi titoli e si suddividono nel territorio tra la Lombardia e l’Emilia Romagna.
Carlo M. F. si stabilisce nella zona dell’attuale provincia di Cremona, avviando un’azienda agricola. Diventano piccoli proprietari terrieri e coltivano la loro terra, il titolo nobiliare non ha più benefici.
Nel 1884 nasce il mio tris-nonno, primo di tre fratelli; nel 1903 il mio bis-nonno, che partecipa sia alla Prima Guerra Mondiale (battaglia del Grappa e del Piave), che alla Seconda Guerra Mondiale, inserito nei servizi ausiliari per la sua età.
Nel 1930  nasce mio nonno, Carlo I, che è primo di tre fratelli.
Dopo la guerra diventa un commerciante, ma è obbligato da suo padre ad abbandonare la zona di Cremona, poiché considerato dai suoi genitori “troppo allegro”.
Per l’ennesima volta nella storia della famiglia viene effettuata un’emigrazione, prima a Milano e poi a Torino, dove mette in piedi un’azienda termica, che costruisce, gestisce e smaltisce impianti termici.
Nel 1961 nasce, a Sesto ed Uniti (CR) mio padre Pierluigi, primo di cinque figli.
L’azienda di mio nonno prosegue sotto il comando di mio padre.
Nel 1981 Pierluigi incontra Emanuela Cristina Draperi, erede di due importanti famiglie, una di origine francese e l’altra piemontese, e la sposa nel 1991.
Nel 1993 nasco io, Ivan Carlo Giacomo e nel 1995 mio fratello Alessandro Luigi Vittorio e, infine, nel 2006 mia sorella Claudia Lucia.
La storia da me raccontata, vera dal 1454 – la parte prima è solo un’ipotesi che da qualche anno gira all’interno della mia famiglia – mostra come la storia famigliare sia molte volte meravigliosa e stupenda, la migrazione non è sempre una brutta cosa, anzi, molto spesso, cambiare territorio aiuta ad aumentare la propria cultura, fa assumere nuovi costumi e nuove tradizioni, sempre nel rispetto degli altri.

Ivan Pedretti
Classe III C
Liceo Scientifico Gobetti