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Io ho un'amica Quante storie!

Scritto da Segreteria il 07 Maggio 2021

Dai racconti delle autrici CLM più fiabeschi e fantastici, una serie di letture pensate per le/i giovani lettrici/lettori.

Manuela Urru e le allieve della Scuola Primaria A. Alloesio di Priocca [Italia]

IO HO UN’AMICA

Io ho un’amica africana che si chiama Jasmine.
Abita in un condominio a Nichelino nell’appartamento sotto quello di mia nonna.
La sua famiglia è povera, le prestiamo i vestiti e cerchiamo di aiutarli come se fossero miei parenti.
Ha un fratello e una sorella entrambi più piccoli di lei, sono socievoli e allegri. I loro genitori gli fanno le treccine fin dalla tenera età, hanno usanze diverse dalle mie.
Sono abituati a mangiare cibi tipici africani e a cucinare piatti della loro tradizione.
Un pomeriggio sono passata a salutarli e stavano mangiando cosce di pollo e riso come unica pietanza.
Mi è parso strano perché, per noi italiani, quelli rappresentano un primo e un secondo piatto.
Un giorno abbiamo sfogliato dei libri di animali e ho provato ad insegnare a Jasmine alcuni nomi nella mia lingua ed ero curiosa di sapere se gli stessi animali esistessero anche in Africa.
Mi è piaciuto trascorrere del tempo insieme a loro perché ho imparato qualcosa di nuovo e che, anche se io non sono africana, sono sua amica!
Rebecca Negro

Mi piace visitare posti nuovi e conoscere piatti locali, usanze e tradizioni diverse dalle mie.
Siamo tutti diversi, ognuno di noi è una grande risorsa ed è portatore di ricchezze speciali.
Maria Sole Franco

Se sei di un altro Paese non importa.
Quando sono andata a Trento ho conosciuto una bambina che aveva una lingua diversa dalla mia, ma questo non è stato un ostacolo.
Nella mia classe c’era Amin che arrivava dal Marocco, la sua pelle è più scura della mia e anche lui parla una lingua diversa dall’italiano. Ora si trova in Inghilterra e sicuramente avrà imparato anche l’inglese.
Non dobbiamo avere paura di qualcuno per pregiudizio, parlare lingue diverse è una ricchezza e non un impedimento!
Clara Massano

 

Illustrazione tratta dalla fotografia “Due colori in un unico sguardo ” di Ana-Maria Iulia Radoi (Romania), parte delle fotografie selezionate dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la XII Edizione del Concorso Lingua Madre.