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Quando le storie mettono radici La vincitrice CLM Mary Valeriano all’Orto botanico di Firenze

Scritto da Segreteria il 06 Novembre 2026

di Mary Valeriano

Sono tornata all’Orto Botanico di Firenze, il luogo in cui è nato il mio racconto Piante e altre rivoluzioni.
Ad accompagnarmi c’era Giulia Torta, direttrice dell’Orto Botanico e, per una curiosa coincidenza della scrittura, anche personaggio della storia. Insieme abbiamo condotto una “passeggiata a due voci” tra le piante tropicali, dentro le grandi serre ottocentesche.

Nell’aria calda e umida delle serre, insieme ai visitatori, abbiamo ammirato i frutti di cacao ancora sulla pianta, abbiamo tenuto tra le mani chicchi di caffè appena raccolti e conversato sulle storie delle piante straordinarie, che trascorrono l’inverno al riparo, aspettando il ritorno della primavera.

Il percorso si è concluso con la lettura di Piante e altre rivoluzioni, direttamente dalle pagine dell’antologia Lingua Madre Duemilaventisei (Edizioni Seb27). Leggere il racconto proprio lì, nel luogo che lo ha ispirato è stata un’emozione particolare per tutti noi. Come se le parole fossero tornate a incontrare la pianta da cui avevano preso vita.

Parlare di piante, del resto, significa parlare anche di noi: delle nostre origini, dei viaggi che compiamo, delle trasformazioni che ci attraversano e di cosa significhi mettere radici lontano da casa.

Grazie a chi ha camminato con me all’Orto Botanico e a chi, attraverso il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, continua a rendere possibile il mio cammino di donna che scrive.

L’incontro era a cura di Giardino dei Semplici – SMA in collaborazione con Stazione Utopia, nell’ambito di Amir. Con il patrocinio CLM.