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La Presentazione di Lingua Madre Duemiladiciannove al Circolo dei lettori

Scritto da Segreteria il 02 Gennaio 2020

Venerdì 22 novembre si è svolta presso il Circolo dei lettori di Torino la presentazione della nuova antologia Lingua Madre Duemiladiciannove – Racconti di donne straniere in Italia (Edizioni SEB27). Una serata di festa, di condivisione e incontro in cui un pubblico davvero numeroso ha accolto con entusiasmo autrici e relatrici. Hanno partecipato all’evento Paola Casagrande, Direttora Promozione Cultura, Turismo e Sport Regione Piemonte, Federica De Dominicis, Presidente Soroptimist International – Club di Torino e Luisa Ricaldone, Presidente Società italiana delle Letterate. Daniela Finocchi, ideatrice e responsabile del Concorso Lingua Madre, ha introdotto e condotto l’evento. Ad arricchire la già suggestiva Sala Grande del Circolo dei lettori la mostra fotografica delle immagini selezionate per la Sezione speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo del XIV Concorso Lingua Madre. A seguire l’evento con interviste e riprese video le/i giovani del Bookblog diretto da Augusta Giovannoli. Il servizio fotografico è a cura di Ludovico Giacobbe.

Daniela Finocchi ha introdotto la serata presentando il Concorso Lingua Madre, in procinto di compiere 15 anni di attività, che continua a rimanere uno spazio aperto e prezioso, unica esperienza di scrittura destinata espressamente alle donne migranti in Italia, senza dimenticare le italiane e incentivando una relazione possibile. Un dialogo che non si limita al racconto e alle fotografie ma che si diffonde attraverso convegni, partecipazioni a festival, laboratori, mostre fotografiche, produzioni video, volumi di approfondimento, spettacoli teatrali, con oltre 100 incontri organizzati ogni anno in Italia e all’estero. Scambio, confronto, relazione ed “è grazie alla generosità di una donna che il volume è stato pubblicato anche quest’anno”, ha poi sottolineato l’ideatrice del CLM ringraziando Anita Arnaudo del Soroptimist International Club di Torino, che si è fatta carico per intero dei costi della pubblicazione, suscitando un lunghissimo applauso che ha testimoniato anche il sentito ringraziamento delle autrici in sala. Ha quindi illustrato l’antologia Lingua Madre Duemiladiciannove e come nei loro racconti le autrici regalino – a chi vuole mettersi in ascolto – il ritratto di un mondo in cui qualsiasi tentativo di confinamento non può che fallire. “La scrittura rappresenta non solo un momento creativo – ha concluso – ma anche il tentativo di comprendere meglio noi stesse/i e le/gli altre/i. Soprattutto nel confronto con le/gli straniere/i, offrire spazi d’espressione e opportunità d’ascolto diventa sempre più necessario per andare al di là delle necessità contingenti, dell’emergenza, e per iniziare un cammino di cultura condivisa”.

La parola è quindi passata a Paola Casagrande, Direttora Promozione Cultura, Turismo e Sport Regione Piemonte, che ha sottolineato la grande importanza del progetto per la Regione Piemonte. Accostando il Concorso Lingua Madre al Torino Film Festival – partner consolidato del progetto con un premio dedicato e la cui 37ª edizione è stata inaugurata proprio il 22 novembre scorso – Casagrande ha paragonato i racconti del Concorso alla narrazione cinematografica: “Le vostre storie sono come film. Ci permettono di viaggiare in tutto il mondo, in luoghi che forse non avremmo mai occasione di vedere, e ci permettono di comprendere realtà lontane da noi”.

La parola è quindi passata a Federica De Dominicis, che ha rinnovato, per il secondo anno consecutivo, il sostegno del Soroptimist International – Club di Torino al Concorso Lingua Madre con l’assegnazione di una borsa di studio destinata a una giovane per collaborare all’aspetto della comunicazione e alle attività redazionali del progetto. De Dominicis ha inoltre ricordato il valore del CLM, nel dare voce e dignità alle donne migranti “discriminate due volte: come donne e come migranti”.

Luisa Ricaldone, Presidente della Società italiana delle Letterate e parte della Giuria CLM, ha quindi approfondito con una breve analisi i racconti contenuti nella nuova antologia. Ha osservato come molte di queste storie sono ad opera di giovanissime autrici che in una commistione fra vicende familiari, costumi e cultura del paese di provenienza raccontano il disagio non solo della loro quotidianità ma anche dell’universo patriarcale in cui vivono. “Ringrazio tutte le donne che hanno scritto per il Concorso” – ha poi concluso Ricaldone – “con i racconti delle quali possiamo entrare nel loro immaginario, nella loro immaginazione, perché – come scrisse Hannah Arendt – «è soltanto l’immaginazione a rendere possibile il pensare mettendosi al posto di ogni altro» (aggiungerei di ogni altra), non è la ragione, ma l’immaginazione a creare il legame tra gli esseri umani”.

Agli interventi delle relatrici sono seguite le letture dei racconti vincitori ad opera di Michela Marocco, collaboratrice CLM, che hanno introdotto le autrici, chiamate sul palco per condividere la loro personale esperienza con la scrittura e la partecipazione al Concorso Lingua Madre. Fra le vincitrici della XIV edizione del Concorso Lingua Madre erano presenti Bahar Heidarzade, vincitrice del Premio speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Andreea Luminita Dragomir, vincitrice del Premio speciale Slow Food – Terra Madre, Amàlia Lombarte del Castillo, vincitrice del Terzo Premio, e Maddalena Gadaleta, vincitrice – insieme a Eniola Odutuga e Grazia Maria Porcelli, del Primo Premio. Momenti di emozione e commozione hanno coinvolto tutte le autrici presenti molte delle quali hanno preso la parola per sottolineare quanto sia stata importante per loro l’esperienza con il Concorso. Come Success Obas che ha sottolineato come per lei la scrittura sia come una nuova voce, una nuova opportunità per esprimersi: “è stata un’esperienza completa per me. Ringrazio per questa opportunità”. “Scrivere fa bene, è come sfogarsi, senza dover spiegare niente a nessuno” – ha spiegato invece Tihote Salimata – “scrivere vuol dire mettere la propria fiducia in qualcun altro, affidandogli pensieri ed emozioni che spesso nessuno conosce, neanche le persone che ti vogliono bene”.

Uno scroscio di applausi ha accompagnato la tradizionale foto di rito, in cui tutte le autrici, raccolte sul palco, stringono sorridenti la propria copia di Lingua Madre Duemiladiciannove.

Qui tutte le foto dell’evento.