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La cura come relazione con il mondo Sapienza delle donne, costruzione o costrizione?

Scritto da Segreteria il 06 Novembre 2015

La cura come relazione con il mondo. Sapienza delle donne, costruzione o costrizione? (Il Poligrafo, 2015) a cura di Saveria Chemotti.
Parte della collana di studi Soggetti rivelati. Ritratti, storie, scritture di donne, il libro è il risultato di un Convegno sul tema della cura tenutosi a Padova nel 2014 e contiene – tra gli altri – il contributo di Daniela Finocchi dal titolo Donne della migrazione: riconoscimento e simbolico materno: una riflessione sul concetto di responsabilità verso l’altro/a e il mondo a partire dai racconti e dai vissuti delle autrici del Concorso Lingua Madre.
Il testo si propone di indagare una nuova dimensione dell’esistenza: in questo orizzonte si dispiega oggi l’attività di cura, che un luogo comune – tutto da ripensare alla luce dei cambiamenti sociali e relazionali in atto – ha per lungo tempo assegnato alla donna. Civile atto di humanitas, imperativo categorico destinato a guidare l’azione umana nel mondo, essa è chiamata a riscrivere le connessioni familiari, gli assetti della società, le relazioni culturali, i rapporti politici. Emergono nuovi percorsi, non più di costrizione, ma di costruzione, in una molteplicità di ambiti, in un continuo e rinnovato darsi all’altro, ma, al tempo stesso, anche nella cura di sé, punto di partenza essenziale per conoscersi, progettarsi, riprogettarsi. Un viaggio all’interno della cura, esplorata nella sua dimensione storica, filosofica e socio-antropologica, per dire ciò che è stata e che potrebbe essere se donne e uomini ne facessero una pratica quotidiana di vita, un esercizio di responsabilità, un orizzonte politico, ponendola al centro di ogni relazione pubblica e privata.