Le autrici di Lingua Madre

CLM e «Crocevia» Una nuova collaborazione

Scritto da Segreteria il 17 Maggio 2018

È uscito il numero 20 di «Crocevia» (Besa Editrice), che inaugura la collaborazione fra il Concorso Lingua Madre e la rivista semestrale dedicata a scritture straniere, migranti e di viaggio diretta da Daniele Comberiati. Viene così aperta una sezione che ospita la pubblicazione di racconti e testimonianze inedite delle autrici, a partire da un tema conduttore e da una peculiare prospettiva narrativa, quella delle donne.

I primi due testi inediti sono a firma di Monica Vodarich Claudileia Lemes Dias e sono scritti in esclusiva per la rivista a partire dal tema proposto dal Concorso Lingua Madre “corpi in transito, corpi clandestini”.

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“Corpi in transito, corpi clandestini” è quindi il titolo della sezione speciale dedicata alle autrici del Concorso letterario nazionale Lingua Madre per il n. 20 (marzo/aprile 2018) di «Crocevia».

Corpi che non contano, corpi precari, in transizione. Corpi su cui, spesso, è iscritta un’estraneità che è storia conosciuta e vissuta da sempre dalle donne. Tanto più dalle donne migranti, doppiamente marginalizzate in quanto donne e in quanto straniere. Corpi cancellati, privati di senso, nonostante essi siano custodi e testimoni di vite, affetti, esperienze, relazioni, culture. I corpi “sono abitati” dalle identità e con esse si trasformano, raccontando qualcosa di noi e dell’altro/a. Parlano della nostra vulnerabilità e perturbabilità, dei nostri cambiamenti, passaggi, adattamenti. Per le donne, il corpo è anche il principale strumento conoscitivo e di autosignificazione nel mondo: l’essere sessuate nella differenza – scrive Luce Irigaray – è qualche cosa di imprescindibile, è, per ciascuna donna che si trova a nascere donna, un dato inalterabile che si radica nel suo essere non come un che di superfluo o un di più ma come ciò che essa necessariamente è: appunto donna”. Da queste premesse e a partire da sé, dalla propria esperienza e irriducibilità corporea, si invita quindi alla scrittura di testi, racconti, narrazioni che rimettano al centro e diano valore a ciò che nella cultura e società patriarcale è stato a lungo rimosso, svilito, usato, per favorire la costituzione del Soggetto neutro, universale, che “non vede gli altri perché immagina tante individualità uguali a se stesso, posizionate in relazione gerarchiche, di potere”, come afferma Antonella Cammarota. Un tema strettamente correlato ai rapporti di subordinazione che ancora oggi si verificano nella nostra società e che riguardano tutte e tutti coloro che sono esclusi da rigide categorie di pensiero e da canoni determinati aprioristicamente.

La collaborazione proseguirà nella prossima uscita della rivista «Crocevia» con altri contributi inediti delle autrici del Concorso Lingua Madre.