Appuntamenti

Generi alimentari Cibo, donne e nuovi immaginari

Scritto da Segreteria il 02 Aprile 2021

Generi alimentari. Cibo, donne e nuovi immaginari
A cura di Daniela Finocchi e Luisa Ricaldone
Iacobellieditore
Pagine 144
ISBN 9788862526770

Generi alimentari. Cibo, donne e nuovi immaginari (Iacobellieditore), curato da Daniela Finocchi, ideatrice e responsabile CLM, e Luisa Ricaldone, Società Italiana delle Letterate già Università degli Studi di Torino, è il nuovo volume frutto del lavoro del Gruppo di Studio del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, composto da docenti italiane e straniere per approfondire i temi legati alla migrazione femminile.

La storia, la sociologia, l’etnologia hanno sinora giocato un ruolo chiave nel descrivere il rapporto tra le donne e il cibo, trascurando, o mettendo in secondo piano, l’immaginario artistico e letterario. Ecco quindi la novità di un approccio che evidenzi nuovi percorsi e rappresentazioni, disegnando una mappa significativa delle trasformazioni della soggettività e del pensiero delle donne nella nostra contemporaneità. Dall’ambiente domestico all’ecologia, nelle scritture delle donne il cibo assume infatti una valenza che è segnale di qualcosa di nuovo. I saggi delle studiose – provenienti da discipline diverse – esplorano questo cambiamento, che segna il passaggio dalla visione patriarcale della supposta “vocazione” delle donne per la cucina a una modalità che imprime la traccia di un ordine simbolico altro. A questi si affiancano un testo e tre racconti originali di autrici straniere che scrivono in italiano e che negli anni sono risultate vincitrici al Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Un invito a ripensare e a ragionare su temi che mettono in contatto il passato recente e il tempo sospeso nel quale tutte e tutti siamo calate.

Testi di: Adriana Chemello, Carmen Concilio, Daniela Finocchi, Valeria Gennero, Cristina Giudice, Roxana Lazar, Claudiléia Lemes Dias, Paola Marchi, Rahma Nur, Betina Lilián Prenz, Luisa Ricaldone.

L’introduzione

La chiave di lettura di genere, che parrebbe scontata nell’ambito che mette in relazione il cibo e le donne, non solo scontata non è ma, quando viene utilizzata, sono la storia, la sociologia, l’etnografia a giocare il ruolo preponderante, mentre l’immaginario letterario e artistico risulta in posizione ancillare se non del tutto assente. Fuori discussione la rilevanza e l’utilità degli studi che indagano la divisione delle mansioni all’interno del nucleo familiare, la struttura e le trasformazioni degli spazi domestici preposti alla elaborazione dei cibi, il lavoro di cura, i rapporti fra etnie classi religioni, le professionalità connesse alla preparazione del cibo, la trattatistica cucinaria di mano femminile, insomma un intero universo al quale le studiose della Società italiana delle Storiche hanno dedicato un numero monografico della loro rivista Genesis. Ad eccezione del mito, tuttavia, la sfera dell’immaginazione come campo di indagine latita.

Qui è possibile leggere l’introduzione completa a cura di Daniela Finocchi e Luisa Ricaldone.