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Consegnata la borsa di studio offerta dal Soroptimist International Club di Torino

Scritto da Segreteria il 12 Giugno 2020

Oggi è stata consegnata la borsa di studio destinata a una giovane per collaborare alla comunicazione e all’attività  redazionale del Concorso. La borsa è stata offerta dal Soroptimist International Club di Torino, che da diversi anni collabora con il Concorso Lingua Madre, e dà  l’opportunità  a una giovane ragazza di vivere l’esperienza lavorativa presso il CLM. Quest’anno, a differenza degli altri anni, la consegna non è avvenuta in presenza, a causa della situazione sanitaria, ma si è svolta tramite la piattaforma Zoom. All’evento online hanno partecipato la Presidente Federica de Dominicis, le associate del Soroptimist, l’ideatrice e responsabile del CLM Daniela Finocchi e la vincitrice della borsa di studio di quest’anno Benedetta Petroni. L’incontro si è aperto con il discorso della Presidente Soroptimist, che ha portato i saluti e ha confermato il sostegno al progetto CLM sottolineando la vicinanza tra le due realtà: non a caso il motto Soroptimist recita: “A Global Voice for Women” (Una voce mondiale per le donne).

Dopo l’introduzione di Daniela Finocchi – che ha aggiornato le partecipanti dell’incontro su attività  e sviluppi futuri del progetto – è quindi intervenuta Benedetta Petroni, che ha raccontato la sua esperienza presso il CLM e cosa ha significato per lei questo tirocinio per la sua formazione professionale e umana. Questo il suo intervento:

Benedetta Petroni al lavoro per il CLM.

“Poche esperienze riescono a contribuire alla formazione di una persona sia in ambito professionale, sia in ambito umano come ha fatto lo stage presso il Concorso Lingua Madre. Quando ho avuto il privilegio di essere scelta per svolgerlo non si poteva immaginare tutta l’emergenza sanitaria che di lì a poco sarebbe arrivata. Ma nonostante la distanza forzata e la comunicazione delegata ai mezzi informatici di Skype, Michela e Daniela non mi hanno mai lasciata sola e hanno fatto di tutto per farmi vivere quest’esperienza come quella degli anni precedenti. Ho imparato a costruire una campagna social e ho imparato a gestirla nel modo più efficace possibile. Usare i social nel modo corretto oggi, più che mai, è una valida risorsa, e io grazie a questa esperienza ho delle conoscenze in più e una maggiore consapevolezza che mi sarà utile per il futuro. Ho imparato cosa significa fare ufficio stampa e interfacciarmi con realtà giornalistiche locali, in particolare del Veneto e della Basilicata. Questa per me è stata una grande opportunità visto il mio interesse per il giornalismo e l’informazione, che ho studiato per due anni alla Scuola Holden. Il lavoro di riorganizzazione del sito è stato, altrettanto, molto importante per sentirmi parte del mondo costruito dal Concorso in questi quindici anni; ho sistemato articoli del 2005 e mi sono resa conto in che bella realtà stavo lavorando e di come sia riuscita a crescere anno dopo anno rimanendo fedele a sé stessa. Mi sono sentita felice di contribuire, anche in piccola parte, alla crescita futura del Concorso. Mi sono occupata della nuova antologia, lavorando sui testi, sulle biografie e sulla quarta di copertina, ma di questo non vi parlerò molto perché spero che quando la leggerete potrete percepire la passione che ognuna di noi ha messo nel crearla. Di quanto lavoro e riflessione ci sia dietro ogni singola parola, perché se c’è una cosa che ricorderò di questo stage è che le parole vanno scelte con cura, e che rileggere e provare a migliorare il testo sempre più è l’unico mezzo per creare un prodotto di qualità. Ringrazio Michela che ha reso possibile tutto questo lavoro grazie alla sua pazienza nello spiegarmi ogni singolo dettaglio con passione e cura. È sempre stata pronta a farmi notare le cose fatte bene e quelle su cui bisognava migliorare, permettendomi di crescere sempre più. Ringrazio infinitamente Daniela per aver condiviso con me il suo sguardo sul mondo. Ogni volta che ci siamo confrontate sulla costruzione della nuova antologia, Daniela non si è mai limitata a spiegarmi le cose strettamente legate al lavoro, ma si è dedicata con passione a rendermi partecipe del pensiero sulla differenza, che anima ogni scelta presa dal Concorso. Mi ero già dedicata in precedenza alle tematiche femminili, e alla lettura di testi su questo tema, anche all’estero, ma quello che mi porto via dalle conversazioni con Daniela, è un qualcosa che sui libri non sarebbe mai stato possibile acquisire.

Ho capito un po’ di più il mondo e perché oggi più che mai c’è la necessità di comprendere e diffondere le idee sulla differenza. Sono felice di aver fatto parte del Concorso che da anni si dedica con passione alla creazione di una letteratura migrante italiana, conosciuta poco in ambienti scolastici eppure fondamentale nella formazione degli adulti del domani. Il mio è stato, come già detto, uno stage non convenzionale che oserei definire quasi “ultramoderno”, dopotutto ho avuto modo con il Concorso di seguire la prima edizione online del Salone Internazionale del Libro: un fatto unico.

Infine, ringrazio il Soroptimist International Club di Torino per avermi dato questa opportunità di crescita, senza il loro contributo, nulla sarebbe stato possibile.”

Ecco alcune foto della videoconferenza:

La video conferenza – Dall’alto a sinistra: Benedetta Petroni, Michela Marocco, Adriana Stramignoni, Daniela Finocchi, Federica de Dominicis e Gege Vercellotti.