Appuntamenti

La cultura ovunque La conferenza stampa del Salone OFF 2026

Scritto da Segreteria il 30 Aprile 2026

Giovedì 30 aprile si è svolta presso il Campus Einaudi la conferenza stampa di presentazione del Salone OFF 2026, l’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino che porta la cultura fuori dai confini del Lingotto. Dall’8 al 19 maggio, torna per la XXII edizione: un festival capillare e inclusivo, che raggiunge le circoscrizioni della città, trenta comuni circostanti e anche diverse località della Regione Piemonte.

Anche quest’anno sono in programma centinaia di appuntamenti, dalle biblioteche alle botteghe, dai musei ai parchi, fino a cinema e teatri. Arte, spettacoli, workshop, flash mob, incontri con autori e autrici, tra cui quelli che si svolgono nelle carceri per il progetto Voltapagina. Altri progetti speciali sono Ballatoio, che riunisce gli abitanti di un condominio della periferia metropolitana attorno alla lettura di un libro e che quest’anno approderà nel quartiere San Donato col testo Chiudo la porta e urlo (Mondadori) di Paolo Nori. Accanto a questi, Le cene letterarie per celebrare gli anniversari di autrici e autori internazionali tra gusto e lettura e La marcia per la pace portata dall’Umbria, regione ospite, che attraverserà le strade di Torino.

Una grande festa del libro, fuori e dentro la città, per portare la cultura ovunque, come recita lo slogan. Più di mille appuntamenti, oltre 400 spazi e oltre 50 tra città e comuni coinvolti in tutta la regione.

«Un programma difficile da sintetizzare» ha detto Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino. «La cultura socializza ed è sorprendente come la cittadinanza e tutte le realtà si uniscano per viverla insieme e per costruire così una manifestazione unica».

A dare il benvenuto Silvana Dalmazzone, Delegata per il Public Engagement e l’impatto sociale dell’Università di Torino, che ha sottolineato l’importanza per la cultura di uscire dagli spazi canonici, incontrando pubblici diversi, così da costruire dialogo intorno ai saperi come si impegna a fare anche Università.

Un lavoro corale che esalta e mette al centro tutta la filiera editoriale, come ha ricordato anche Silvio Viale, Presidente Associazione Torino La Città del Libro ETS.

Annalena Benini, Direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino, ha quindi spiegato come si lavori con queste prospettive durante tutto l’anno e come – nonostante la manifestazione sia una fiera commerciale – la «nostra responsabilità sia pubblica». Ha quindi ricordato le parole di Italo Calvino che Ernesto Ferrero, storico e mai dimenticato direttore del Salone del Libro, teneva appese nel suo studio: Non credo a niente che sia facile, rapido, spontaneo, improvvisato, approssimativo. Credo alla forza di ciò che è lento, calmo, ostinato, senza fanatismi né entusiasmi. Non credo a nessuna liberazione né individuale né collettiva che si ottenga senza il costo d’un’autodisciplina, di un’autocostruzione, d’uno sforzo.
Seguite da quelle di Lalla Romano: Ho orrore della facilità come un delitto.
«Frasi che ci ha ricordato Carla Sacchi Ferrero, la moglie di Ernesto, e che sono le stesse che ispirano il nostro lavoro», ha concluso.

Tante anche le presenze istituzionali. Marina Chiarelli, Assessora alla Cultura Regione Piemonte, ha evidenziato il messaggio rivolto ai e alle giovani, e come l’atto di investire su ragazzi e ragazze, cultura, contenuti e luoghi aggregativi, sia un impegno da costruire e portare avanti nel tempo. Ecco quindi i progetti speciali quale il Buono per leggere o lo spazio Arena Piemonte, all’interno del Lingotto, che quest’anno è stato completamente rinnovato: un grande libro immersivo in cui si potrà entrare e farsi avvolgere dalla cultura.

Giulio Biino, Presidente Fondazione Circolo dei lettori e delle lettrici, ha espresso come sia motivo di orgoglio questa sinergia istituzionale e la collaborazione costante, che si esprime nei tanti eventi nell’ambito del Salone OFF, nei festival e nell’attività quotidiana a cura del Circolo. Principi ribaditi dall’Assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, insieme ad Alessandro Isaia, Segretario generale Fondazione per la Cultura di Torino: non a caso da quest’anno due importanti manifestazioni come MiTo e Jazz Festival andranno ad arricchire la collaborazione con il Salone OFF. «Un’invasione del territorio gentile» ha detto Isaia, «che non disturba la vita cittadina, coinvolge target differenti e tutte le età».

Annalena Benini e Vicenzo Ferrone, Consigliere CRT, hanno quindi annunciato i vincitori del premio Ernesto Ferrero all’editoria che sono settenove, Edizioni Settecolori e Quinto Quarto.

Il programma dedicato a giovani e scuole è stato illustrato da Maria Giulia Brizio, Responsabile dell’area per il Salone del Libro: formazione, coinvolgimento, progettazione sono le parole chiave di un’attività che si svolge durante tutto l’anno e porta alla realizzazione di progetti quali Educare alla lettura, Bookblog o di spazi di condivisione collettiva che saranno ospitati nel consueto padiglione Bookstock al Lingotto.

Fivos Valichis, Console Generale Onorario della Grecia a Torino, ha ricordato gli importanti eventi in onore della nazione ospite, da lui rappresentata, tra flash mob e danze tradizionali, prima di lasciare il palco a Marco Pautasso e Paola Galletto, Responsabile programmazione Salone OFF, che hanno presentato tutto il vasto programma ricordando anche gli appuntamenti del CLM e tutti quelli che ne coinvolgono le autrici.

Il tutto frammezzato e allietato dalla voce di Chiara Russo, che ha interpretato canzoni che hanno segnato la storia della musica mondiale, e dalla traduzione simultanea di Anna Di Domizio nella Lingua dei segni.

Online sulla piattaforma del Salone del Libro è consultabile il programma completo e in questo articolo sul sito tutti gli incontri che coinvolgono le autrici CLM al Salone OFF.