Appuntamenti

Anatomia del maschio invisibile Il CLM al SaloneOFF 2016

Scritto da Segreteria il 14 Maggio 2016

IMG_4594Romanzo nato da un’indagine sociologica che l’autrice ha elaborato in tre anni di ricerche su desideri e comportamenti del maschio di oggi, ossessionato dall’idea di mantenere il suo status all’interno di una società prettamente patriarcale. Questo è Anatomia del maschio invisibile (Erudita editore), ultimo libro dell’autrice del Concorso Lingua Madre Claudiléia Lemes Dias, presentato oggi all’interno del Salone Off nella splendida cornice di Fronte del Borgo, lo spazio incontri della Scuola Holden di Torino.
A moderare l’incontro, Serena Blasi e Roberta Vasario, della  Scuola Holden.

A metà tra finzione letteraria e indagine sociologica, Anatomia del maschio invisibile, è la storia di una donna che scopre la doppia vita del marito e cerca di affrontarlo. La serenità e i ritmi della propria esistenza subiscono una brusca battuta d’arresto. Inizia il disfacimento di una famiglia, di un rapporto trentennale ma soprattutto di una figura maschile che si sgretola in continuazione dietro un vortice di menzogne. Il romanzo mette in evidenza una realtà normalmente considerata tabù: il mondo nascosto della prostituzione transessuale. La narrazione mantiene un punto di vista femminile, quello della moglie, portavoce del dramma di molte altre donne che si ritrovano a scoprire verità inaspettate e dolorose sul proprio partner.
L’incontro ha visto un dibattito a più voci su temi attuali come il significato e la difficoltà di essere donna e, ancora di più, di essere donna straniera in un paese straniero. Con grande coraggio e profondità, Claudiléia Lemes Dias ha affrontato una tematica complessa e delicata trattata per lo più dai media con tratti moralistici e volgari.
Nell’ultima parte dell’incontro si è aperto un dialogo con il pubblico e Claudiléia ha parlato del proprio rapporto con la lingua madre, con la lingua d’arrivo e – più in generale – con le parole e la lettura.

Guarda le fotografie di Francesca Martino e Serena Blasi