Appuntamenti

Venti a favore e contrari Il CLM a Scrittorincittà 2018

Scritto da Segreteria il 28 Novembre 2018

Sabato 17 novembre il Concorso Lingua Madre ha raggiunto Cuneo per partecipare a Scrittorincittà, il festival letterario piemontese che raccoglie autori, libri, presentazioni, incontri, dibattiti attorno a un tema, ogni anno diverso.

Il festival, che quest’anno compiva vent’anni, ha giocato proprio sul numero venti e sul suo duplice significato per organizzare il programma attorno a questo filo conduttore.

Il CLM ha proposto l’incontro dal titolo “Venti a favore e contrari. Immaginari e memorie di donne migranti“, coinvolgendo le autrici Marcela LuqueMadeleyn Eugenia Mendoza Márquez, in dialogo con Daniela Finocchi, ideatrice e responsabile del Concorso. L’evento è stato ospitato dal bellissimo Museo Casa Galimberti.

Marcela Luque e Madeleyn Eugenia Mendoza Márquez hanno narrato e approfondito la loro esperienza, il lungo viaggio compiuto verso un paese altro, una lingua altra, incoraggiate dal tema stesso di Scrittorincittà a raccontare i venti favorevoli che le hanno aiutate in questa difficile transizione, cercando di ignorare caparbiamente quelli contrari.

Soffermandosi poi sulla loro esperienza di partecipazione al Concorso Lingua Madre, hanno riflettuto su come questo viaggio – letterale e metaforico – sia stato tradotto, attraverso il processo creativo, nel racconto di sé, attingendo alla memoria ed elaborandola con nuovi immaginari inediti, veicolando attraverso il testo scritto o lo scatto fotografico significati difficilmente esprimibili.

Storie ed esperienze che prendono corpo e voce sulla carta, diventando testimoni di una differenza che unisce invece di separare.

Come in “Hind dappertutto” – racconto di Marcela Luque pubblicato in Lingua Madre Duemiladiciotto – dove l’autrice racconta l’amicizia fra donne straniere attraverso la figura di Hind, un po’ protagonista, un po’ dea ex machina, sempre al fianco della narratrice per conforto, aiuto o condivisone di momenti felici.

“E proprio lì, in mezzo a quel mare di angoscia che le si contorceva intorno e minacciava di risucchiarla, nell’occhio di quel vortice che sembrava trascinarla in un baratro senza fine… C’era Hind”, scrive Marcela Luque, descrivendo una sorta di personificazione di quella rete femminile che nasce nelle difficoltà e che si alimenta nei più felici momenti di condivisione. Un microcosmo in cui le barriere cessano di esistere.

Lo stesso vale per “Colombia-Italia: quando le culture si incontrano“, la fotografia di Madeleyn Eugenia Mendoza Márquez che ponendo vicini il modellino di un classico camioncino sudamericano un po’ trasandato e quello di una scintillante cinquecento rossa esprime l’incontro fra culture diverse, suggellato da una figurina di donna che si erge fra i due.

Testimonianze di una quotidianità alternativa in cui l’apertura verso l’altro/a diventa condizione imprescindibile e rende la differenza un valore necessario.

Tra il pubblico ecco quindi tanti interventi di operatrici sociali, mediatori culturali e insegnanti di italiano per gli stranieri. Non sono mancate le riflessioni personali e la condivisione di storie familiari, che hanno ricordato la migrazione in Sud America di tante famiglie del cuneese. Storie da non dimenticare – è stato detto – storie di cui è necessario avere memoria perché senza memoria una comunità rischia di smarrire il senso profondo della propria identità culturale e civile.

Qui alcune foto dell’incontro.