I ragazzi e le ragazze raccontano

Il sapore delle parole all'Istituto Beccari Il CLM a Libriamoci a scuola 2016

Scritto da Segreteria il 22 Aprile 2016

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Incontro molto partecipato quello che il Concorso Lingua Madre ha tenuto il 21 aprile 2016, all’Isp Jacopo Bartolomeo Beccari di Torino, all’interno della settimana di iniziative promosse da Torino che legge.
Durante la giornata sono stati letti alcuni dei racconti del Concorso Lingua Madre, integrati con video di interviste alle autrici e la proiezione della trasmissione “Ricette e parole – Il cibo narrato dalle donne“, tutorial di cucina al femminile.
Grazie a insegnanti e studenti per la partecipazione e la straordinaria accoglienza!

Di seguito le fotografie a cura di Serena Blasi, Giulia Martina e Istituto J. B. Beccari

Il filo conduttore di tutto l’incontro è stato il cibo,  sia come ricordo e condivisione della memoria sia come riflessione sulla differenza. Cibo come legame con l’infanzia e con le proprie origini quindi, ma anche come momento di scambio e di espressione di culture diverse che si incontrano sullo stesso tavolo. Il Concorso Lingua Madre ha da sempre guardato con attenzione a queste tematiche arrivando ad istituire il Premio speciale Slow Food – Terra Madre per il miglior racconto ispirato ai temi legati al cibo e alla sua produzione. Così è nato anche l’ebook “Il sapore del cibo e delle parole” (Edizioni Seb27, collana Electric Sheep) e la messa in scena dello spettacolo teatrale “Donne che cucinano la vita“, tratto proprio dai racconti del Concorso, allestito da Labperm di Domenico Castaldo con riduzione teatrale e regia di Laura Malaterra. Attraverso le parole delle autrici si è analizzato come il cibo può essere veicolo di tradizioni diverse che si mescolano le une con le altre nell’era del mondo globale, seppur mantenendo la propria identità culturale.
A incontro finito, gli studenti hanno preparato un brunch “dal mondo” per le relatrici presenti, servendo falafel mediorientali, pita greca e fajitas messicane.
Gli studenti delle classi seconde indirizzo enogastronomico presenti all’incontro, sono intervenuti raccontando di cibi e ricordi legati all’infanzia e all’ambiente familiare. Si è parlato, quindi, del cozonac, dolce rumeno preparato con noci e cacao in occasione di eventi speciali; del cous cous marocchino fatto a mano da madri e nonne e del giusto procedimento per cucinare la bagna cauda o le arancine, in un melting pot di ricette ed esperienze diverse.